Eruzioni vulcaniche potrebbero raffreddare il pianeta: funzionano come un termostato

Secondo il rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC), il raffreddamento generato da massicce eruzioni vulcaniche potrebbe aumentare del 15% nei prossimi anni. In questo senso, uno studio condotto dalla rivista Science ha indicato, a fronte del riscaldamento globale, queste eruzioni vulcaniche potrebbero rappresentare un raffreddamento maggiore, con riduzioni di temperatura fino a 0,5 gradi centigradi (°C).

Prima dell’inizio del riscaldamento globale, i vulcani erano il partecipante climatico più rilevante, secondo lo studio della rivista. Secondo Thomas Aubry, geofisico dell’Università di Cambridge, ciò è dovuto alle grandi quantità di solfati che limitano la radiazione solare e consentono il raffreddamento atmosferico. Alcuni enormi vulcani possono far scomparire intere stazioni in alcuni paesi.

Gli scienziati di Cambridge hanno aggiunto che l’impatto umano sui cambiamenti climatici influisce sull’attività vulcanica. Man mano che i ghiacciai e il resto del ghiaccio si sciolgono ai poli, le eruzioni vulcaniche in quelle regioni aumentano e interagiscono con altri vulcani sottomarini.

Eruzioni vulcaniche e loro materiale espulso

Il materiale espulso dalle eruzioni dei vulcani emergenti aumenterà la quantità totale di solfati da vulcani piccoli, medi o massicci, quindi l’analisi del loro impatto sarà fondamentale.

Nel bel mezzo della crisi dovuta al riscaldamento globale, con effetti diversi come piogge torrenziali e migrazioni massicce di specie, l’effetto dei vulcani assume maggiore importanza. Queste indagini sollevano più domande che risposte, soprattutto per quanto riguarda la capacità di raffreddamento dei vulcani più piccoli i cui solfati non lasciano la troposfera, ha aggiunto il geofisico. Allo stesso modo, le nuove stime dell’IPCC indicano un intervallo di aumento della temperatura globale compreso tra 2,5 e 4°C, rispetto alla previsione tra 1,5 e 4,5 °C. Questo fattore complica la stima dell’espansione della troposfera, del futuro dei ghiacciai e dell’impatto termico delle eruzioni vulcaniche.