Effetto Cambio Climatico: Si rompe il più antico e spesso ghiacciaio dell'Artico.

Si tratta del più antico ghiacciaio dell’Artico si sta rompendo: non era mai successo prima. I ricercatori hanno scoperto che il ghiaccio più vecchio e più grosso nell’Artico ha iniziato a rompersi a causa dell’ultima ondata di calore che ha colpito l’emisfero settentrionale quest’anno. E’ già la seconda volta che sulla superficie ghiacciata del Polo Nord, a nord della Groenlandia, si apre una frattura.

Il fenomeno, preoccupante, mette in pericolo la vita di molti orsi polari e potrebbe alterare l’ecosistema dei mari. In molti pensano che questo sia il segnale definitivo per l’inizio del conto alla rovescia dello scioglimento dei ghiacci causato dal cambiamento climatico.

Molto preoccupata anche Greenpeace che dichiarra: “Il mare al largo della costa settentrionale della Groenlandia era considerato, almeno fino a poco tempo fa, l’ultima area di ghiaccio, ovvero l’ultima barricata contro gli effetti del riscaldamento climatico che sta sciogliendo il pianeta”.

Se a questo aggiungiamo anche il fatto che in alcune zone dell’Artide il suolo non congela più, neanche d’inverno, gli scienziati si mostrano assai preoccupati della situazione climatica sul nostro pianeta.

Infatti i gas ad effetto serra rilasciati dal permafrost potrebbero accelerare il cambiamento climatico. Come evidenziato da National Geographic:

“Il permafrost si estende su circa un quarto delle terre emerse dell’emisfero settentrionale. Intrappolato nel suolo e nella vegetazione ghiacciati si trova più del doppio della quantità di carbonio che c’è nell’atmosfera.
Mentre l’utilizzo di combustibili fossili riscalda la Terra, questo terreno congelato si sta sciogliendo, permettendo così ai microrganismi di consumare la sostanza organica in esso sepolta e di rilasciare anidride carbonica e metano, un gas a vita più breve ma con una capacità 25 più grande della CO2 di intrappolare calore.