166° anniversario della nascita di Peter Carl Fabergé nel Doodle di Google di oggi, 30 maggio 2012. Le sue preziose uova, le creazioni che hanno reso l’orafo e gioiellere nato a San Pietroburgo nel 1846 celebre in tutto il mondo, racchiudono le lettere della parola “Google”. La “G” e la “e” che si intravedono suggeriscono che la sorpresa nelle altre quattro ricche uova pasquali siano le altre lettere del logo del celebre motore di ricerca.

Karl Gustavovič Faberže, secondo la traslitterazione dal russo Карл Густавович Фаберже, nato da padre tedesco di professione gioielliere e madre danese, studiò nella sua città natale e in seguito alla Scuola delle Arti e dei Mestieri di Dresda.

Riconosciuti fin dall’inizio della carriera il suo talento e le sue capacità, nonché grazie al prestigio della bottega della famiglia Fabergé, Peter Carl venne ammesso ufficialmente a corte.

Lo zar Alessandro III di Russia, nel 1885, conferì alla Casa Fabergé il titolo di Gioiellieri per nomina speciale della Corona Imperiale. Lo stesso zar commissionò a Fabergé, in occasione della Pasqua, il primo uovo; per farne dono alla moglie, la zarina Maria. Le uova decorate per Pasqua, in Russia come in altri paesi di religione ortodossa, rivestono un ruolo molto importante nell’ambito delle celebrazioni tradizionali. Peter Carl Gustavovich Fabergé si inserisce così nella secolare tradizione delle uova ornamentali russe, con la sua serie di uova preziose in oro, argento, smalti e pietre preziose. Il primo uovo creato da Fabergé è un “semplice” uovo, ispirato ad opere analoghe del XVII secolo: ricoperto di smalto bianco, somiglia dall’esterno ad un vero uovo di gallina. All’interno racchiude un tuorlo dorato che a sua volta è apribile e nasconde la “sorpresa”: un piccolo galletto è immerso nel tuorlo d’oro e… anche il galletto si apre! Ed ecco una riproduzione minuscola della corona imperiale ricavata da un diamante.

Dalla corona pendeva un rubino. Purtroppo i pezzi originali creati da Fabergé sono andati perduti, ma esistono copie del primo uovo creato da Peter Carl.

Grazie alla bellezza e unicità dell’oggetto, la commissione venne ripetuta anche l’anno seguente, lasciando che l’artista decorasse l’uovo secondo il suo estro e la sua creatività, e venne ripresa poi dallo zar successivo, figlio di Alessandro III, Nicola II, che raddoppiò a due il numero di uova create ogni anno, per farne dono alla moglie e a sua madre. Fino alla Rivoluzione d’Ottobre del 1917, alla nazionalizzazione della Casa Fabergé da parte dei bolscevichi e la confisca di tutti i pezzi presenti nel magazzino della Compagnia C. Fabergé nel 1918.

Il numero totale di uova create da Fabergé ammonta a 57, 21 di esse sono esposte nel museo dell’arsenale al Cremlino.

Cavaliere di V classe dell’Ordine di San Stanislao in Russia e Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore in Francia, Peter Carl Fabergé resta nella storia dell’oreficeria per le sue splendide uova, decorate con l’ecletticità tipica del lavoro dei Fabergé, che prevedevano un disegno originale su cui lavoravano per mesi i gioielleri della Casa Fabergé. Un’arte che univa l’abilità manuale e la capacità artigianale con tecniche decorative innovative, portando alla creazione di gioielli unici al mondo.