Coronavirus, un'altra giornata tragica in Italia, verso i 5000 morti.

Ancora una giornata triste per l’Italia che, nelle ultime 24 ore, ha realizzato un nuovo record negativo: 793 nuovi decessi e 6557 nuovi casi di infezioni da coronavirus, il più alto aumento in un giorno registrato dall’inizio della pandemia nella penisola. Ad oggi si sono registrati 53578 persone infette e 4825 morti in totale. L’Italia si conferma il paese con più decessi con coronavirus al mondo superando abbondamente la Cina (3255) epicentro del primo focolaio.

Coronavirus, un'altra giornata tragica in Italia, verso i 5000 morti.

Mentre stiamo pubblicando questo articolo, a livello globale, il numero totale di persone infettate dal nuovo coronavirus ha raggiunto 306892 persone, mentre sono stati registrati 13025 decessi associati all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore anche Gli Stati Uniti di Donald Trump ha fatto registrare un forte incremento in questi dati negativi: 324 morti e 6,728 nuovi casi positivi, per un totale di 26,111 infettati che la collocano al terzo posto nel mondo proprio dietro all’Italia.

Covid-19, Palazzo Chigi: le nuove misure scattano a breve.

Le nuove misure restrittive annunciate dal premier Conte scatteranno da domani, lunedì 23. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi. Pertanto, le attività produttive che rientrano nelle restrizioni annunciate nella giornata di oggi, domenica 22, saranno regolarmente aperte, spiegano le medesime fonti. Tabaccherie, a quanto si apprende, rientrano nei servizi che non sono inclusi nelle nuove misure restrittive annunciate.

Conte: chiuse aziende non strategiche.

“E’ la crisi più difficile dal dopoguerra. La morte di tanti concittadini non sono semplici numeri”. Così il premier Conte dopo l’incontro con i sindacati. “Le misure adottate necessitano di tempo per essere efficaci, sappiamo che sono severe. Ma non c’è alternativa”. Stop ad “attività produttive non necessarie a garantire beni essenziali. Aperti supermercati e alimentari senza restrizioni. Invito alla calma: no corsa agli acquisti”. Resta aperto tutto il resto. “L’emergenza sanitaria si tramuta in emergenza economica, ma lo Stato c’è”, ha aggiunto.