Come aprire una scuola di musica

Chi ama le note sicuramente avrà cullato, sin da piccolo, un sogno: aprire una propria scuola di musica, per insegnare o per far insegnare questa bellissima arte, che in Italia poggia su una tradizione millenaria. Naturalmente, trattandosi di una vera e propria attività imprenditoriale e di un settore, quello musicale, che vale circa 2 milioni l’anno, non basta saper cantare o suonare per poter ottenere il successo sperato. Ecco perché oggi vedremo insieme i migliori consigli e le linee guida più importanti per aprire una scuola di musica.

Come aprire una scuola di musica?

Il primo passo, ovviamente, è valutare se ci sono le condizioni economiche per avviare questo tipo di attività, e se è davvero fattibile nella zona scelta, dato che potrebbero già esserci dei competitor. Se nella zona sono presenti molte scuole di musica, potrebbe essere difficile farsi spazio e battere chi lavora nel settore da diversi anni, e che nel frattempo si sarà fatto anche un nome. A livello burocratico, bisogna ovviamente rispettare tutti gli obblighi amministrativi e di sicurezza imposti a livello nazionale e comunale, facendo riferimento alle norme del settore, possibilmente facendosi aiutare da un esperto in materia. Serve anche decidere che tipo di scuola di musica si vuole aprire, occupandosi dell’insegnamento ai bambini o agli adulti.

In secondo luogo, è necessario acquistare tutta la strumentazione musicale ed elettronica, senza mai andare al risparmio, per evitare di macchiare il buon nome della scuola con prodotti di scarsa qualità.

Ma quanto costa aprire una scuola di musica? Si parla di cifre intorno ai 20-25 mila euro, compreso l’affitto di una sede. Infine, è opportuno occuparsi della fase di promozione della scuola, dunque del marketing, affidandosi ancora una volta ad un professionista (possibilmente con esperienza in questo comparto).

Consigli per alleggerire le spese di gestione

All’interno di una scuola di musica o di canto, per poter operare in modo efficiente, è fondamentale utilizzare specifici mezzi e strumenti che, inevitabilmente, richiedono un notevole consumo energetico. Lo stesso discorso, poi, si potrebbe fare per la rete, necessaria ad esempio allo svolgimento di corsi e masterclass musicali. Tali servizi, però, hanno un costo: per questo motivo è importante provare ad alleggerirli il più possibile, affidandosi eventualmente ad alcune offerte internet pensate per le aziende. Un altro consiglio per risparmiare su questo impegno economico molto importante è il seguente: meglio cercare una sede che non sia troppo centrale, e che quindi permetta di sfruttare affitti più bassi.

Di contro, è importante evitare di acquistare strumenti musicali e attrezzi usati, per lo stesso discorso fatto poco sopra: ne va del buon nome della scuola e dunque del proprio brand, che deve poggiare in primis su strumenti di qualità. Infine, quanto si può guadagnare? Si parla di medie che partono da 2.000 euro al mese, ma che possono salire anche oltre.