Nei social sono diventate virali le immagini di una calciatrice che ha rifiutato di rendere omaggio alla memoria del recentemente scomparso Diego Armando Maradona: un gesto che ha generato polemiche.

Lo scorso fine settimana, in un’amichevole la formazione del “RC Deportivo Abanca” di prima divisione spagnola di calcio femminile, ha ricevuto a Abegondo (La Coruña) la formazione del”Viajes InterRías FF”.

Prima dell’inizio della partita, le due squadre e gli arbitri hanno osservato un minuto di silenzio in onore di Maradona, scomparso il 25 novembre all’età di 60 anni. Ma Paula Dapena, della squadra ospite, è rimasta seduta con spalle alla tribuna.

Parlando alla stampa locale, Dapena ha spiegato che, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata la scorsa settimana, non sono stati fatti omaggi simili. “Mi sono rifiutata di mantenere quel minuto di silenzio per uno stupratore, pedofilo, putero e molestatore e che, se dovevo sedermi sul campo e voltare le spalle, allora l’ho

fatto”, ha detto Paula, che nel suo ambiente è nota per la sua postura femminista.

“Non si può perdonare Maradona per tutte le atrocità che ha commesso” fuori dal campo.

La giovane donna riconosce che nel calcio Maradona ha fatto la storia ed è stato un’atleta “con qualità e abilità calcistiche spettacolari”, ma ritiene che “per essere un calciatore, devi essere in prima cosa una persona e avere valori oltre le abilità”. “Non si può perdonare Maradona per tutte le atrocità che ha commesso” fuori dal campo, ha concluso la giovane.

Nei social network, alcuni utenti di Internet hanno sostenuto la posizione di Dapena, mentre altri hanno criticato l’atleta per la sua azione.