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Google ha deciso di fare un test inaspettatamente. Il motore di ricerca ha eliminato la sezione Notizie per valutare alcuni aspetti, anche se alcuni utenti non hanno reagito nel modo migliore, dato che questa scheda permette loro di trovare direttamente le pubblicazioni dei media.

Questa sezione è attiva da quasi due decenni e per questo motivo questa decisione temporanea ha suscitato molta sorpresa, motivo per cui alcune persone hanno commentato sui social network che “non piacciono” questo tipo di test.

Perché Google ha rimosso la sezione Notizie

Dato il cambiamento della piattaforma, un portavoce di Google ha assicurato che questa decisione è una misura parziale per esplorare nuovi modi di fare domande e vedere come gli utenti accedono alle informazioni in un ordine diverso nel motore di ricerca.

“Stiamo testando diversi modi per visualizzare i filtri nella Ricerca e, di conseguenza, un piccolo sottoinsieme di utenti non è stato temporaneamente in grado di accedervi”, ha detto il portavoce in dichiarazioni pubblicate da Gizmodo.

Invece della tradizionale opzione di notizie, alcuni utenti sono stati reindirizzati a una panoramica basata sull’intelligenza artificiale che riassumeva la loro ricerca. Il che ha generato aspettative di sapere come l’intelligenza artificiale sarà sempre più presente sulla piattaforma, modificando funzioni che sono presenti nel motore di ricerca da anni.

In questo caso, il contenuto generato dall’intelligenza artificiale è stato creato da Gemini, la tecnologia che l’azienda sta promuovendo per questo tipo di alternative e che ha sostituito Bard, la prima piattaforma lanciata nel 2023.

Oltre ai dubbi degli utenti, l’eliminazione di questa sezione può colpire anche i media, che danno un forte valore a questa scheda per posizionare lì i propri contenuti e raggiungere direttamente le persone che fanno domande su argomenti correlati.

Il che dimostra la forte influenza che Google ha attualmente sul modo in cui consumiamo le notizie. Essere una piattaforma che può influenzare il modo in cui determinati contenuti vengono visualizzati e accessibili.

Sempre più IA in Google

L’impegno per l’integrazione dell’intelligenza artificiale va ben oltre la parziale rimozione della sezione notizie nel motore di ricerca.

L’azienda ha massimizzato i suoi sforzi nell’ultimo anno in modo che altre piattaforme dispongano di più strumenti in cui è presente questa tecnologia.

Google, ad esempio, ha annunciato un aggiornamento del suo motore di ricerca con l’integrazione di Lens nelle ricerche. Ciò consentirà più query basate sull’intelligenza artificiale acquisendo immagini.

Utilizzando la fotocamera per catturare un’immagine o caricare una foto sull’app e inserire una query, la funzione di ricerca andrà oltre la ricerca di somiglianze visive. Ciò che farà l’intelligenza artificiale sarà visualizzare risultati che consentiranno agli utenti di porre domande più dettagliate su ciò che osservano, facilitando così l’accesso e la rapida comprensione dei dati rilevanti.

Un altro caso è l’ampiezza delle informazioni quando si esegue una normale ricerca su Google. Ad esempio, quando si cerca: “Nella pizza si usa la mozzarella di bufala?“, di solito compaiono i collegamenti di accesso a una pagina Web che risolve la domanda. Ma con l’integrazione dell’intelligenza artificiale, il risultato iniziale sarà una sintesi di tutte le informazioni, organizzate in modo più concreto e di facile lettura.

Dopo aver presentato questi dati, il motore di ricerca offrirà all’utente nuove opzioni per continuare ad espandere la propria query. Quindi in basso appariranno una serie di pulsanti con domande correlate come: “cosa c’è in una pizza” o “perché si chiama pizza“. Qualcosa che darà la possibilità di continuare la conversazione senza dover uscire dal motore di ricerca, che è poi lo scopo finale di Google: essere suo schiavo per sempre e quindi non abbandonarlo mai!