FOTO - Virus Ebola: 149 mil dal Banco Mondiale in Aiuto all'Emergenza Epidemia

VIRUS EBOLA AIUTI ECONOMICI – In arrivo 200 milioni dollari (circa 149 milioni di euro) dalla Banca Mondiale per aiutare i paesi dell’Africa occidentale per contenere l’epidemia del virus Ebola. Ancora buone notizie dopo quella della sperimentazione del siero negli Stati Uniti. Secondo quanto pubblicato dall’emittente britannica BBC, il denaro sarà consegnato ai governi della Liberia, Sierra Leone e Guinea, nonché all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

È lo stesso presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, esperto in malattie infettive, a dirsi “molto triste” per la diffusione del virus Ebola: “Sono molto preoccupato per il fatto che molte più vite sono in pericolo se non riusciremo a fermare questa epidemia”. I soldi saranno utilizzati anche per pagare gli operatori sanitari e affrontare il trasferimento dei pazienti verso strutture mediche adeguate, mentre a lungo termine il denaro sarà destinato ad aiutare i paesi ad affrontare l’impatto economico provocato dall’epidemia.

Almeno 887 persone sono decedute a causa dell’epidemia provocata dal virus Ebola che colpisce l’Africa occidentale, secondo un nuovo bollettino diffuso ieri dall’OMS e aggiornato al primo agosto. L’agenzia internazionale ha detto che 1603 persone hanno contratto la malattia in Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria. Il Paese più colpito resta Guinea, con 385 decessi, mentre in Sierra Leone e in Liberia il numero corrisponde rispettivamente a 273 e 255 persone. La Nigeria ha registrato una sola morte, un cittadino di cittadinanza statunitense e funzionario del governo liberiano che è morto dopo aver raggiunto Lagos.

Il virus Ebola è altamente contagioso e si trasmette tra esseri umani attraverso il contatto con organi, sangue, secrezioni o altri fluidi corporei. Fino ad ora era stato individuato in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Sud Sudan e Gabon. La malattia colpisce soprattutto gli scimpanzé, gorilla, pipistrelli, scimmie, antilopi e istrici, ma può essere trasmessa agli esseri umani che entrano in contatto con animali infetti, secondo i dati riportati dall’OMS.