FOTO La pianta robot PLANTOID

Scienza senza confine. E’ stata creata la prima pianta robot nella storia, si chiama PLANTOID. Con un finanziamento dell’UE, alcuni ricercatori stanno dimostrando tecniche robotiche rivoluzionarie ispirate alle piante. Questi impianti sono dotati di un “tronco” stampato in 3D dotato di un micro-computer, “foglie” le quali, grazie a dei sensori, sono capaci di percepire l’ambiente come la temperatura, l’umidità, la gravità, il tatto e i fattori chimici, e “radici” che crescono e cambiano direzione per aggirare un ostacolo o prodotti aggressivi o tossici.

Lo scopo del progetto della pianta robot PLANTOID e’ quello di progettare e realizzare prototipi, dimostrando cosi’ una nuova generazione di tecnologie TIC hardware e software ispirate alle piante. Ci sono potenziali applicazioni per queste tecnologie nell’agricoltura, la medicina e persino l’esplorazione dello spazio. Infatti le piante robot potrebbero essere particolarmente adatte all’esplorazione spaziale: potrebbero scavare e impiantarsi su mondi alieni, seguendo indicazioni sensoriali e adattandosi a condizioni esterne potenzialmente difficili.

FOTO La pianta robot PLANTOID
La pianta robot PLANTOID | Foto euronews.com

Tra le altre applicazioni promettenti del progetto della pianta robot PLANTOID potrebbero esserci robot endoscopici flessibili per delicate applicazioni chirurgiche nel

settore medico, mentre piante robot più grandi potrebbero essere impiegate nelle operazioni di ricerca e soccorso, per esempio in seguito a un disastro naturale. Da considerare inoltre, come le piante siano molto efficienti in termini di consumo energetico quando si muovono. Sono molte le indicazioni che fanno pensare alle piante come fonte di ispirazione per nuove aziende in grado di produrre dispositivi robotici intelligenti e utili.

Il progetto della pianta robot PLANTOID viene sostenuto con 1,6 milioni di euro di finanziamenti dell’UE, ed è stato il primo ad aver progettato e sviluppato soluzioni robotiche basate su modelli vegetali, visto che gli esseri umani di solito capiscono problemi e soluzioni dalla prospettiva animale, tendendo a vedere le piante come organismi passivi. I ricercatori di PLANTOID dovrebbero completare il progetto triennale ad aprile 2015.

La pagina ufficiale del progetto pianta robot PLANTOID.

Il progetto è coordinato da Barbara Mazzolai dell’Istituto Italiano di Tecnologia “IIT”, un centro di ricerca di livello mondiale che attrae talenti da tutto il mondo, e del quale vi proponiamo un video di presentazione.