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Oggi molte famiglie, per via delle condizioni attuali, cercano in tutti i modi di imparare le tecniche migliori per risparmiare. Si ha infatti l’esigenza di intervenire sul bilancio familiare, tagliando le spese superflue e riducendo – ove possibile – quelle necessarie, ma senza per questo rinunciare al comfort fra le quattro mura e alla qualità della propria vita. Per fortuna, esistono diverse strategie utili in tal senso, come il metodo Kakebo, proveniente direttamente dalla terra del Sol Levante. Vediamo quindi di approfondire il discorso.

Cos’è e come funziona il metodo Kakebo?

Il Kakebo è un metodo sviluppato in Giappone all’inizio del XX secolo. Il termine deriva dalle parole giapponesi Kake, che significa “risparmiare”, e Bo, che significa “libro”. Questo metodo, come quello Konmari, sta ottenendo un grande successo in occidente. Il Kakebo, entrando nel dettaglio, si basa su una serie di tecniche che consentono di risparmiare ogni mese per raggiungere la stabilità finanziaria. Più in particolare, consiste nell’accantonare mensilmente una certa somma di denaro in un conto di risparmio, per poi usarla per coprire le spese impreviste (cuscinetto finanziario), ma senza per questo vivere di privazioni.

Volendo andare ancor più nello specifico, il metodo Kakebo prevede di mettere da parte il 10% del proprio reddito ogni mese. Questo 10% viene diviso in tre parti: 5% per i risparmi, 3% per gli investimenti e 2% per sé stessi. Ogni mese si registrano le entrate e le uscite in un apposito libro contabile (libro Kakebo), che può essere sia in formato digitale, sia in formato cartaceo.

Alla fine dell’anno, si tirano le somme dei risparmi e si vedono i progressi fatti. In altre parole, si tratta di un sistema che consente di sensibilizzare le persone su un argomento spesso complesso come l’economia domestica, facendo capire quanto possa essere semplice il risparmio.

L’importanza della gestione dell’energia e della bolletta

Il metodo Kakebo non è l’unico strumento utile per risparmiare cifre importanti in casa. Bisogna infatti considerare anche l’importanza della gestione dell’energia, dunque i consumi e i relativi importi in bolletta. Comprendere il funzionamento di quest’ultima è molto importante per capire in che modo vengono calcolati i consumi. Fortunatamente, in questo caso, vengono in soccorso alcuni approfondimenti online come quello di ENGIE sulla bolletta di luce e gas. Ma otlre a seguire questa tipologia di tutorial esistono anche altri piccoli “tips” da tenere a mente.

Ad esempio, si consiglia di preferire gli elettrodomestici a risparmio energetico, utilizzandoli nel modo più efficiente possibile. Oppure, serve ricordarsi di staccare la spina dei dispositivi non utilizzati, perché anche se sono spenti continuano a consumare una piccola quantità di elettricità. Altri consigli utili? Lavare i vestiti a basse temperature, con i programmi ECO, e usare la lavastoviglie solo quando è necessario, preferendo il lavaggio a mano. Infine, si suggerisce di sfruttare la domotica per gestire al meglio sia i consumi di energia, sia quelli di gas.