Il latte materno, secondo una nuova ricerca, potrebbe proteggere i bambini contro il virus dell’Aids.

La maggior parte dei neonati allattati al seno non contrae l’HIV nonostante l’esposizione lunga e ripetuta al virus.

Gli scienziati hanno effettuato uno studio su topi geneticamente modificati, “umanizzati” al punto di poter essere contagiati dall’HIV come gli esseri umani. Quando i topi hanno ricevuto il virus nel latte materno umano, non ne sono stati infettati. I test sui topi mostrano che il latte materno ha un forte effetto anti-virale.

Uno degli autori dello studio, il dottor Victor Garcia, dalla University of North Carolina negli Stati Uniti, ha dichiarato: “Questo studio fornisce un aspetto significativo sulla sorprendente capacità del latte materno di distruggere l’HIV e prevenire la trasmissione“.

Ricordiamo che L’OMS raccomanda alle madri infette da HIV nei paesi in via di sviluppo di allattare i loro bambini, anche se sia la madre che il bambino debbono assumere farmaci antiretrovirali per evitare con certezza la trasmissione dell’HIV.

Ma ora lo studio va oltre: “Nessun bambino dovrebbe essere infettato dall’HIV perché è allattato al seno. L’allattamento al seno fornisce un’alimentazione di cruciale importanza e protezione da altre infezioni, soprattutto dove l’acqua pulita per il latte artificiale è scarsa. (…) Capire come l’HIV si trasmette a neonati e bambini e come sia possibile il contagio nonostante gli effetti protettivi del latte ci aiuterà a chiudere questa porta importante per la diffusione dell’Aids“.

Inoltre, Garcia ha auspicato che capire cosa è nel latte materno che distrugge l’HIV può essere d’aiuto a mettere a punto tecniche contro altre forme di trasmissione.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista online Public Library of Science Pathogens, PLoS.