Torna Educazione Civica (obbligatoria) a Scuola, con voto in pagella.

L’educazione civica torna ad essere materia obbligatoria con voto in pagella. Lo ha deciso il Senato che ha approvato in via definitiva (con 193 sì e 38 astenuti) il disegno di legge della Lega il cui primo firmatario è Massimiliano Capitanio. Il ddl reintroduce l’insegnamento dell’educazione civica (introdotta nelle scuole nel 1958 per volere di Aldo Moro per venire poi soppressa a partire dall’anno scolastico 1990/1991), ma anche dello sviluppo sostenibile e dell’educazione alla cittadinanza digitale.

I deputati della Lega Massimiliano Capitanio e Angela Colmellere, relatrice del provvedimento approvato in via definitiva da Palazzo Madama: “Con orgoglio possiamo dire che regole, diritti e doveri tornano con più forza sui banchi di scuola ad accompagnare la crescita dei nostri ragazzi”. La legge però non stanzia nuove risorse per la formazione dei docenti.

Dall’anno scolastico 2019/2020 tornerà la materia di educazione civica con 33 ore di insegnamento e voto in pagella per gli studenti delle elementari, delle medie e delle superiori.

Cosa dovranno studiare gli studenti con Educazione Civica.

Gli studenti dovranno studiare la Costituzione, le istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; la storia della bandiera e dell’inno nazionale; l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; l’educazione alla cittadinanza digitale; gli elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro; l’educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; l’educazione alla legalità e al contrasto delle mafie; l’educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni; la protezione civile.

Simona Malpezzi del PD è molto critica:

Il governo racconta l’ennesima fake news, dichiarando di aver introdotto l’ora di educazione civica a scuola. La verità è che il prossimo anno non ci sarà un’ora in più, non ci sarà un docente dedicato all’insegnamento della materia, non cambierà il quadro orario. Hanno apportato solo alcune modifiche all’impianto che già esisteva senza migliorarlo e soprattutto aumentando carichi di lavoro ai docenti senza mettere risorse“.