Legge di Stabilità, spauracchio referendum per coprire fallimento Renzi

“Mi auguro che questa legge di stabilità non serva a comprare elettorato come fece già Renzi, questa è la sua modalità. L’abbiamo già visto fare nelle scorse amministrative. Mi auguro che sia fatta in maniera seria, e non per motivi elettorali come fatto in precedenza da Renzi perché i soldi ci sono ed è sbagliato dire agli italiani che non ci sono soldi sul bilancio pubblico”.

Così l’on. Laura Castelli, deputato del m5S alla camera a Radio 24  alla domanda se il m5S voterà emendamenti e articoli della legge di stabilità qualora lo ritenesse valido. “Il m5s” dichiara l’on. Castelli, “porterà avanti la propria finanziaria buona, come tutti gli anni, con degli investimenti seri in settori produttivi che hanno una grande leva finanziaria”.

Castelli a Radio 24 critica poi la corsia preferenziale per gli investimenti a sostegno dell’economia: “qualunque investimento è già qualcosa, ma bisogna investire i soldi in strutture e infrastrutture che siano opportune. Per esempio, su Ryan Air mi auguro che non siano i soliti soldi investiti tra pubblico e privato che finiscono nel nulla. Ryan Air era in grandissima crisi e non vedeva l’ora di fare l’accordo”.

Sul fatto che la stampa statunitense lanci l’allarme sull’economia italiana se dovesse fallire il referendum, Castelli risponde: “l’assioma che c’è tra riforme, stabilità del paese e

ripresa economica. Quello che abbiamo oggi sia quello che è più lontano dalla stabilità. Lo dicono i numeri e le facce che incontriamo. Credo che parlare di paura se il movimento cinque stelle dovesse andare al governo è sbagliato, è solo un modo di togliere l’attenzione da quanto sta succedendo oggi”.

Castelli partirà nel week-end per il boat tour in barca a vela da Nettuno per illustrare le ragioni del no al referendum. “Abbiamo deciso di impegnare un mezzo che non inquina come la barca a vela con la giusta lentezza a Nettuno, Gaeta, Ponza e Ischia per parlare della nostra posizione sul referendum e perché abbiamo soprannominato la riforma ‘schiforma’. Non taglia i costi della politica, un sesto rispetto alla nostra proposta, non dà rappresentanza, al senato dà l’immunità a chi è già eletto nelle istituzioni ed è l’ultimo colpo di mano di un governo Renzi (foto) che anche i numeri dimostrano oggi che è pienamente fallito”.