MANIPOLAZIONE GENETICA DI OVULI UMANI – Nel 2012, tra l’etica e la promessa dell’eliminazione del rischio di malattie genetiche nel nascituro.

Ingegneria genetica, le nuove frontiere avanzano: gli scienziati hanno sostituito pezzi di DNA difettoso in un ovulo umano con il DNA equivalente prelevato da un ovulo sano, una tecnica che potrebbe impedire alle donne di trasmettere diverse malattie rare, gravi, disabilitanti e potenzialmente letali per i loro figli.

In un test di laboratorio, molti degli ovuli contenenti il DNA trapiantato sono stati correttamente fecondati, e molti di essi continuato a sviluppare embrioni umani sani. L’ultimo studio nel campo della modificazione genetica applicata al genere umano è l’estensione di un esperimento del 2009 eseguito dallo stesso team di scienziati statunitensi sulle scimmie.

Negli esperimenti sulle scimmie, i ricercatori hanno fatto un ulteriore passo avanti e hanno portato alla nascita di individui vivi geneticamente modificati. In occasione della diffusione dei dati su questo ultimo studio, pubblicato mercoledì 24 ottobre 2012 sulla rivista specializzata Nature, gli scienziati riferiscono che questi animali, ormai dell’età di tre anni, sono vivi e vegeti.

Forti degli esperimenti riusciti sulle scimmie e confortati dai dati dei primi risultati degli esperimenti sugli esseri umani, gli scienziati dichiarano di aspettarsi di arrivare agli studi clinici in due o tre anni.

Lo ha detto Shoukhrat Mitalipov, biologo dello sviluppo della Oregon Health & Science University a Portland, nell’Oregon, e autore principale dello studio, che è stata effettuato con il contributo principalmente da parte dei ricercatori della stessa università.

La maggior parte del codice genetico di una persona si trova nel nucleo della cellula ed è costituito da un contributo equivalente da padre e madre. Tuttavia, piccole strutture “galleggiano” altrove nella cellula, e sono note come mitocondri, esse contengono anche alcuni geni ereditati esclusivamente dalla madre.

L’esperimento di ingegneria genetica rappresenta un grande passo verso il trattamento di una vasta gamma di malattie incurabili note come malattie mitocondriali.

I ricercatori hanno cercato di impedire alle madri di trasmettere una malattia mitocondriale, effettuando lo screening preventivo dell’ovulo. Questo intervento di manipolazione genetica è possibile soltanto nell’ambito della fecondazione in vitro, ma il metodo possiede limitazioni e non è considerato applicabile in tutti i casi.