Shag Harbour incidente: Crash-UFO o disco volante Top Secret

4 Ottobre 1967, alcuni “Globi di Luce arancione” caddero sul porto di Shag Harbour, in Nuova Scozia. Questi strani bagliori però erano già apparsi su tutta la regione da est a sud e non si trattava certo del primo avvistamento. Tuttavia qui successe qualcosa di strano.

Laury Wickens stava percorrendo la strada di casa in macchina, quando si accorse che nel cielo c’erano degli “aerei” che tracciavano una strana traiettoria di volo ed emanavano una luce intermittente. D’un tratto incominciarono una libera caduta verso il mare. Fu proprio l’idea di un disastro aereo che lo spinse a chiamare la polizia locale e a recarsi subito verso il porto.

Qui, davanti agli occhi di decine di persone (tra cui agenti di polizia) strani bagliori si mossero di moto proprio sul mare fino a scomparire, non affondarono, sparirono semplicemente. Gli agenti si misero subito a lavoro, contattarono tutti gli aeroporti e con l’aiuto dei pescatori del luogo perlustrarono la baia (foto).

In acqua non c’era che una strana scia lunga più o meno 800 metri. “Densa, odorava di zolfo, luccicava. Non ricordo di aver mai visto una cosa del genere da queste parti”, affermò un pescatore. Dopo alcune ore arrivò la conferma che nessun aereo civile, militare o privato era stato coinvolto in un incidente o era risultato disperso. Le ricerche proseguirono per tutto il giorno seguente fino a che la zona non fu interdetta anche alla polizia.

Uno dei reporter che si occupavano della vicenda, Ray MeCLoed contattò il generale incaricato dal dipartimento della difesa, di catalogare i possibili avvistamenti UFO (qualcosa come il Blue Book). Non trascorsero neanche 48 ore che alcuni sommozzatori si recarono sul posto senza spiegare ne chi fossero ne cosa cercassero. Alcune persone videro tirare a galla qualcosa di metallico e caricarlo su un furgone.

Il caso fu così archiviato senza nessuna spiegazione. Neanche negli archivi militari di stato risultava nulla. Ma MeCloed scartabellando ancora tra fogli e spostandosi da un archivio ad un altro scoprì dell’esistenza del RG-67, una squadra militare che aveva redatto e stilato una lista di oltre 10.000 avvenimenti simili a quelli di Shag Harbour.
Ed è proprio da questo che venne fuori che il Dipartimento della Difesa aveva classificato l’incidente come tipo UFO.

A pochi chilometri dal presunto luogo dell’impatto c’è una base radar automatica: BARRINGTON. Stranamente non aveva rilevato nulla di anomalo il 4 Ottobre 1967. Effettivamente nel 1967 la base di Barrington era una base aerea. Un ex operatore, infrangendo il segreto militare racconta: “Li tutti sapevano che cosa era successo. Due oggetti volanti non identificati avevano perforato l’atmosfera terrestre ricadendo precisamente in Canada”.

Dai rapporti presenti nel MJ-12 riguardo Shag Harbour trapelò che l’oggetto si spostò sott’acqua raggiungendo Shelburn una base militare a Goverland Point. Il recupero fu affidato ad un sottomarino militare. Nella zona c’era persino una flottiglia russa che continuava ad interferire con il recupero del misterioso oggetto. Il rapporto viene interrotto qui ed il caso venne archiviato come 67-400-23-X THE SHAG HARBOUR UFO INCIDENT.

Il lavoro di Chris Styles ha fatto di SHAG HARBOUR un lavoro molto interessante, potrebbe essere la prova definitiva. Il 4 Ottobre 1967, il giorno dell’avvistamento, Chris aveva 12 anni, quella sera lui ed altre decine di persone videro delle strane luci nel cielo della Nuova Scozia, un esperienza che non avrebbero mai dimenticato.
CHRIS STYLES (intervista del Maggio 2000, Dartmouth, Nuova Scozia): “… la notte del 4 Ottobre 1967 ero a casa e mi precipitai in strada, svoltai l’angolo della ferramenta e mi affrettai a trovare un punto vantaggioso, da cui si potesse vedere meglio ciò che stava accadendo nei pressi del porto. Ricordo che rimasi impietrito, terrorizzato, non avrei voluto trovarmi così vicino, quei globi di luce arancione puntavano dritti verso di me”.

Il giorno dopo Chris ricevette una telefonata da suo nonno che abitava a SHAG HARBOUR, a 230 chilometri di distanza lungo la costa. Gli disse che, la sera prima, aveva visto alcune luci in cielo e che una era precipitata in acqua.

STANTON T FRIEDMAN (Fisico nucleare): “… ritengo che l’incidente di SHAG HARBOUR sia molto importante perchè rappresenta uno dei pochi casi in cui si hanno numerosi indizi e testimonianze attendibili e non è stato ancora sottoposto a smentita, come nel caso di Roswell, per esempio”.