La perdita parziale o completa dei denti è un evento traumatico dalle forti ripercussioni, anche psicologiche, che va subito affrontato insieme al proprio dentista.

I progressi fatti nell’ambito degli impianti dentali sono stati numerosi, tanto da permettere di riavere dei denti fissi in sole 24 ore. Tuttavia può capitare che l’impianto non attecchisca e, dal momento che i costi dell’implantologia dentale sono importanti, è sempre bene capire il perché di questo rifiuto.

Secondo uno studio pilota effettuato dall’università di Buffalo una delle possibili cause di rigetto di un impianto dentale può essere dovuto al consumo di farmaci antidepressivi. Il 33% dei pazienti presi in esame che aveva visto il fallimento dell’intervento di implantologia faceva infatti uso di questi trattamenti.

Impianti dentali e depressione: un binomio da non sottovalutare
Foto da casacalendacomune.it

L’aspetto che ancora non era stato preso in considerazione fino ad oggi è che le sostanze contenute in ansiolitici e antidepressivi provocano:

● osteoporosi, fragilità delle ossa

● acatisia, impossibilità di restare fermi, testa e mascella

compresi

● bruxismo, digrignamento dei denti

● secchezza della bocca

Questi quattro effetti collaterali rendono molto difficile far attecchire un impianto dentale sul paziente. Già in passato si era scoperto che l’uso di antidepressivi provocava una crescita ridotta delle ossa e una loro maggiore fragilità, ma non si era mai pensato che questo potesse avere delle ripercussioni anche in ambito odontoiatrico.

La depressione è ormai la malattia più diffusa al mondo e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono oltre 350 milioni le persone che ne soffrono: il rischio che la scelta di applicare un impianto dentale si riveli sbagliata è quindi molto alto.

Prima di procedere con l’intervento di implantologia osteointegrata è dunque necessario che i dentisti si accertino che i propri pazienti non facciano uso di farmaci contro ansia e depressione, così da prevenire eventuali fallimenti e individuare la soluzione più adatta alle loro esigenze.

Articolo scritto in collaborazione con Amico Dentista.