Studentesse Erasmus morte in Spagna: bassa la proposta di risarcimento dell'assicurazione

Quando accade una tragedia di questo tipo il danno morale non può certo essere indennizzato, ma va detto che in Italia i parenti di quelle ragazze avrebbero ottenuto dei risarcimenti pari a quattro o cinque volte quello che hanno preso oggi in Spagna“. Così Maria Bianca Farina (Presidente dell’Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha commentato a Cuore e denari su Radio 24 la proposta di risarcimento presentata dalla compagnia assicuratrice spagnola ai parenti delle studentesse Erasmus vittime di un incidente stradale mentre viaggiavano su un autobus lo scorso marzo.

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Si presume che le studentensse non indossassero la cintura di
sicurezza

52mila euro, risultato di una riduzione del 25% rispetto all’indennizzo pieno perché si presume che su quel bus le ragazze non indossassero la cintura di sicurezza (foto). “Le prestazioni delle nostre polizze sono più importanti”, ha proseguito Farina, “ed è chiaro che una prestazione maggiore si rifletta in prezzi maggiori. Però se anche di fronte a una tragedia del genere il danno morale non può essere indennizzato, almeno c’è come ripartire, come andare avanti dal punto di vista economico”.

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