Indennizzi risparmiatori Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti

Anteprima Plus24, il settimanale di educazione finanziaria, risparmio e investimenti in edicola ogni sabato con il Sole 24 Ore, che domani nella sua inchiesta di copertina farà il punto sul decreto del Governo “salva banche” con gli indennizzi forfettari per i risparmiatori «azzerati» dalla “risoluzione” di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti del 22 novembre.

Su Plus24 in edicola sabato 7 maggio con Il Sole 24 Ore: “Come riuscire ad avere ragione”. L’analisi del decreto del Governo sugli indennizzi ai risparmiatori «azzerati» dalla “risoluzione” di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti.

Dopo un’attesa di mesi è finalmente arrivato il decreto del Governo con gli indennizzi forfettari per i risparmiatori «azzerati» dalla “risoluzione” di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti del 22 novembre. Su una platea di circa 130mila azionisti e bondisti coinvolti, però, solo una minima parte sarà effettivamente rimborsata.

Quali sono i passaggi chiave del decreto? Come impattano le norme su tutto il settore bancario? E quali sono gli altri fattori di incertezza per chi ha investito nelle banche? “Come riuscire ad aver ragione” è il titolo dell’inchiesta di copertina su Plus24 – www.

ilsole24ore.com/plus24 – in edicola sabato 7 maggio che analizza il decreto del governo, mette sotto la lente l’impatto su tutti i subordinati bancari, racconta i problemi per chi cercherà di utilizzare le norme per ottenere l’indennizzo, esamina il caso dei bond argentini e fa il punto sulla situazione di Popolare Vicenza, Veneto Banca e delle altre banche dopo il flop dell’aumento di capitale di BpVi.

Plus24 inoltre ha analizzato tutti i bond subordinati bancari quotati per evidenziare quali emissioni sono state collocate prima del 12 giugno 2014, quando con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Europea è entrata in vigore la direttiva BRRD sulle “risoluzioni” bancarie che ha introdotto il principio della condivisione dell’onere delle crisi tra azionisti e obbligazionisti.

La data è utilizzata dal decreto come “spartiacque”: chi ha acquistato in un rapporto diretto con la banca emittente i bond prima di quella data ha diritto all’indennizzo, chi li ha acquistati dopo no. Dopo il 12 giugno 2014 sono stati emessi solo 17 bond subordinati quotati, per 7,094 miliardi, di cui 13 per i risparmiatori retail con un importo di 5,194 miliardi. Il settimanale riporta una tabella con i codici e tutti i dati identificativi di questi bond “senza paracadute”.