Allerta alimentare: ritiro europeo per il formaggio francese "ROQUEFORT GRAND MAITRE"

Dopo la Francia, la Germania. E dunque l’Europa intera. L’allarme è sul formaggio blu francese “Roquefort” della “Grand Maitre” AOP 100g, contaminato da Escherichia coli. A lanciarlo ieri 29 aprile 2016 le autorità tedesche. Il comunicato diffuso dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco è molto chiaro e non lascia spazio a dubbi. Nel formaggio prima del consumo sono state trovate tracce di Escherichia coli.

Tutti i lotti in commercio avente termine scadenza 25/06/2016 possono essere contaminati microbiologicamente e per questo motivo il produttore ha ritirato dai tutti i punti vendita i prodotti interessati ancora esposti sugli scaffali. I supermercati a loro volta dovrebbero avere sbandierato un cartello per avvisare i clienti. Più in dettaglio, si tratta del LOTTO: 151.032 del formaggio francese “Roquefort” 100 g con marchio commerciale della “Grand Maitre” EAN: 4002156042084.

L’Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) può causare i seguenti sintomi: Nausea, Forti crampi addominali, diarrea acquosa o con forte presenza di sangue, affaticamento. Il batterio STEC è anche in grado di provocare febbre lieve o vomito. I sintomi di norma si presentano da 2 a 5 giorni dopo l’ingestione dell’alimento contaminato o della bevanda contaminata. I sintomi possono durare anche per 8 giorni, poi la maggior parte dei pazienti guarisce completamente. I pericoli consistono nella sindrome emolitico-uremica (HUS) che è una complicazione seria dell’infezione da Escherichia Coli produttore di Shiga-tossine (STEC) e può provocare l’insufficienza renale ed il decesso.

I bambini sono particolarmente soggetti a questa complicazione, che è la causa più frequente di insufficienza renale nell’America del nord. Per curare questa patologia molto pericolosa sono necessarie le trasfusioni di sangue e la dialisi, eseguite nel reparto di terapia intensiva di un ospedale.

L’8% circa dei pazienti affetti dalla sindrome emolitico-uremica soffrirà per tutta la vita anche di altre complicazioni, ad esempio di ipertensione, convulsioni, cecità, paralisi e delle conseguenze dell’asportazione di parte dell’intestino. Sul sito del nostro ministero della Salute non c’è ancora alcuna informazione.

Per tale ragione Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, rilanciando l’allerta riportata dal portale del governo tedesco su Lebensmittelwarnung.de, invita i consumatori di astenersi dall’acquisto del lotto del formaggio interessato invitando chi lo ha già effettuato a non utilizzare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione. L’altra cosa da ribadire è che i formaggi francesi non coinvolti si possono mangiare con serenità.