Se a vendere vino italiano a Pechino ci devono pensare i cinesi

Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, ha deciso di investire seriamente nel vino prodotto in Italia delle alpi. Lo ha annunciato il fondatore Jack Ma, ieri a Verona, dopo aver incontrato il premier Matteo Renzi alla kermesse Vinitaly.

“Ho comprato per lo store della piattaforma web – ha raccontato Jack Ma – 25 milioni di bottiglie di vino e solo il 6% di quelle rivendute sono italiane. Vogliamo cambiare questa percentuale, e portarla a crescere fino al 60%.

Voglio essere l’ambasciatore del vino italiano”. Renzi, da parte sua, ha ammesso che “finora, confrontandoci con l’esperienza francese, sul vino è mancata una strategia come paese” e ha annunciato per novembre “una missione ufficiale in Cina, aperta a tutte le realtà dell’agroalimentare”.

Nella puntata del 25 ottobre scorso, Report ha mostrato con Giuliano Marrucci come il vino italiano, a Shangai, fosse quasi introvabile ai sconosciuto ai più: per tutti, il vino di qualità era quello francese. Che finalmente ci sia occasione di esportare in un mercato colossale come quello cinese è sicuramente una buona notizia, certo non si può non registrare che abbia dovuto pensarci, per primo, un magnate cinese.