Giovani dopo la maturità: 4 su 10 non sanno cosa fare

Il liceo è un percorso scolastico per certi versi spensierato, per altri fondamentale. Molti ragazzi, infatti, non si rendono conto dell’importanza del salto dalla scuola secondaria all’università, considerando il grosso del lavoro già svolto, e non preoccupandosi anzitempo della propria carriera didattica e professionale, fondamentale per garantire ai giovani un accesso sicuro al mercato del lavoro. Stando ad un sondaggio che ha coinvolto oltre 1600 neo-diplomati, 4 studenti su 10 non hanno ancora deciso cosa faranno nel loro immediato futuro: una situazione che deve portare a riflettere chi, a 100 giorni dal diploma, non ha ancora deciso se iscriversi all’università o se prendersi un anno sabbatico per riflettere su tale scelta.

Lo scarso potere attrattivo dell’università

Da questo sondaggio, emerge soprattutto che solo 2 studenti su 10 hanno già scelto con fermezza di proseguire la propria carriera didattica iscrivendosi all’università. Chi non fa parte di questa piccola percentuale, infatti, ha paura soprattutto degli alti costi d’iscrizione e delle scarse prospettive lavorative offerte dalle lauree in Italia: d’altronde, in questa situazione di timore e di incertezza, pesano molto le difficoltà in cui versano attualmente i nostri atenei, soffocati da problemi strutturali, docenti anziani e privi di iniziativa, e corsi di studio che non preparano ai lavori del domani. Per non parlare dei costi che devono affrontare studenti fuori sede: il costo medio di una stanza singola è di 380 euro al mese. Ed è proprio in questo senso che l’università online può diventare una valida alternativa ai classici atenei, soprattutto per le famiglie che non possono permettersi il mantenimento di un figlio fuori sede, fra spese quotidiane e affitto dell’alloggio.

Un ateneo come quello di Unicusano, ad esempio, oltre a permettere di seguire i corsi di laurea a Roma nella sede principale, che è anche un grande campus universitario nel quale gli studenti possono soggiornare nella Capitale, offre anche la possibilità di seguire le lezioni online, senza doversi spostare da casa, oppure recandosi in uno dei “Learning Point” sparsi in tutto il territorio italiano.

Affrontare il mondo del lavoro con un diploma?

Difficile, se non addirittura impossibile. Solo una percentuale minima dei diplomati, infatti, riesce a trovare un’occupazione senza poter esibire un titolo come la laurea: e nella maggior parte dei casi si tratta di aziende a conduzione familiare, o di lavori estremamente sottopagati e stressanti. Anche da questo punto di vista, il conseguimento di una laurea diventa indubbiamente una necessità per chiunque intenda affrontare con più certezze il proprio futuro.

L’indecisione porta solo ritardi

Due terzi dei diplomati sono indecisi sul da farsi e, spesso, preferiscono prendersi il classico anno sabbatico, perdendo l’occasione di dare continuità al proprio percorso di studi: mesi che non verranno mai restituiti, e che in molti casi portano ad una pigrizia mentale che rende ancora più complesso scuotersi. Il consiglio, in questo caso, è comunque di procedere all’iscrizione all’università, cercando di informarsi autonomamente sui programmi ed i percorsi formativi dei diversi corsi.