In Italia 75.000 pazienti affetti da sclerosi multipla. Pubblicato il Bando FISM per i ricercatori. Sono 3 i milioni messi a disposizione dalla Fondazione

La FISM (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) che agisce a fianco della AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipa) che in questi giorni sta raccogliendo in migliaia di piazze italiane, tramite la vendita della consueta gardenia, fondi per la ricerca, ha lanciato nei giorni scorsi il proprio Bando per il 2016, il cui slogan è “Con la tua ricerca la sclerosi multipla non mi ferma”. La frase dello slogan è stata pronunciata da una ragazza, affetta da tale patologia, come invito ai ricercatori e a quanti donano affinché vi siano: attenzione, responsabilità, passione e risposte concrete per quanti, come lei, aspettano che venga scoperta la causa, e magari la cura, a questa patologia.

Per quanti non lo sapessero, la sclerosi multipla è una malattia cronica, imprevedibile, spesso progressivamente invalidante. Una delle più gravi patologie del sistema nervoso centrale della quale ad oggi, purtroppo, non si conoscono le cause. Inutile dire che, quindi, non vi è nemmeno una cura possibile. Colpisce le donne due volte più degli uomini.

L’Italia è definito Paese “ad alto rischio di sclerosi multipla”. Si registra, infatti, una diagnosi ogni quattro ore e le persone attualmente affette da tale patologia, nel nostro Paese, sono più di 75 mila. Un numero che, secondo i dati, sembra aumentare rispetto al recente passato. Sono tante le famiglie che, pur di provare cure sperimentali o effettuare esami specialistici hanno fatto ricorso a prestiti compass spaziomutui.com.

Il Presidente della Fism, Mario Alberto Battaglia in merito al bando, di cui sopra, ha affermato: “Se risponderà al nostro Bando l’intero mondo della ricerca dovrà dare risposte concrete, lavorando idealmente lavorare insieme alle persone con sclerosi multipla, per consentire loro una vita in cui sia possibile essere indipendenti, ed essere se stessi».

La FISM è l’ente che finanzia il 70% della ricerca pubblica italiana sulla sclerosi multipla e che in 26 anni ha stanziato più di 60 milioni di euro facendosi, inoltre, promotore e capofila di due importanti progetti di ricerca internazionali. Sono tre i milioni di euro, messi a disposizione dei ricercatori. L’obiettivo? Trovare la causa e la cura della malattia e migliorare i servizi e la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla.