Anno bisestile: omicidi e catastrofi che hanno reso il 29 febbraio un "anno funesto"

Anno bisesto, anno funesto” recita un proverbio tra le credenze popolari. E come sappiamo tutti i proverbi hanno un fondo di verità. Ogni quattro anni, il calendario ci propone il 29 febbraio che fa diventare l’anno di 366 giorni invece di 365. Nel corso della storia, questo giorno si è guadagnato il nome di “anno funesto” perché ha portato con sé eventi terribili: catastrofi, omicidi, e altri disastri che hanno scosso la storia portando a classificare l’anno bisestile come un anno sfortunato.

L’anno bisestile fu inventato dagli Egizi, poi un papa stabilì le regole che usiamo ancora adesso: ecco perché ogni quattro anni aggiungiamo un giorno al calendario. L’anno bisestile è stato inventato per recuperare le sei ore che ogni anno perdiamo nel conteggio del tempo. Il 29 febbraio è il giorno scelto per correggere il ritardo naturale di un anno che dura in realtà 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. L’accumulo di queste ore in un solo giorno ogni quattro anni ci permette di mantenere il calendario, in quanto senza il 29 febbraio, perdiamo 25 giorni ogni secolo, causando uno squilibrio significativo nelle stagioni. Se non avessero inventato l’anno bisestile oggi staremo com sciarpa cappotto e guanti da neve in nel luglio del 2017.

Il calendario gregoriano ha un’altra regola per spiegare come calcolare un anno bisestile: “Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l’eccezione degli anni secolari (quelli divisibili per 100) che non siano divisibili per 400”. Una regola semplice per sapere se un anno non secolare è bisestile è quella di prendere solo le ultime due cifre e controllare se sono divisibili per quattro (04, 08, 12… fino a 96); gli anni secolari invece sono bisestili se e solo se sono divisibili per 400, per esempio sono stati bisestili il 1600 (16) e il 2000 (20), e lo sarà il 2400 (24), e così via. Per verificarlo è sufficiente osservare se le 2 cifre precedenti lo 00 formano un numero divisibile per 4. Quindi, per fare qualche esempio, il 1896 e il 1996 sono stati entrambi bisestili (divisibili per 4), il 1800 e il 1900 non lo sono stati (non divisibili per 400), mentre il 1600 e il 2000 lo sono stati (divisibili per 400).

Tuttavia, numeri a parte, quello che sembra un semplice meccanismo di correzione è diventato una fonte completa di miti e leggende che certamente hanno una base su cui appoggiarsi. Per i miscredenti, vi illustriamo alcuni esempi di disastri che hanno l’anno bisestile.

Un fatidico anno bisestile è stato il 1912, quando il Titanic diventa uno dei protagonisti in negativo del secolo scorso, quando cioè è affondato al largo della costa di Terranova. Il transatlantico britannico della classe Olympic è diventato uno delle più grandi catastrofi della storia con più di 1500 vittime e una serie di errori che hanno indignato e sconvolto il mondo. Il Titanic è forse una delle più famose navi della storia, e la sua leggenda vive anchora oggi, anche grazie al cinema, alimentando il mito del disastroso 29 febbraio.

L’anno bisestile ha anche accolto uno degli eventi più catastrofici della storia spagnola. Parliamo della guerra civile, che ha avuto inizio nel 1936. Il conflitto è durato due anni, 8 mesi e 15 giorni, lasciando dietro di sé migliaia di morti e un paese, la Spagna, impantanato in condizioni di estrema povertà.

Quattro anni dopo, nel 1940, un altro anno bisestile ha portato con sé la costruzione di uno dei luoghi che hanno ospitato le più grandi atrocità della storia. Anche il campo di sterminio di Auschwitz è stato inaugurato in un anno con un giorno in più nel calendario. Auschwitz era il più grande centro di concentramento della Germania nazista, dove si stima che abbia ospitato circa 1,3 milioni di persone delle quali vennero uccise oltre 1,1 mln.

Le guerre e le catastrofi non sono gli unici eventi che hanno trasformato gli anni bisestili in tempi di cattivi presagi. Durante questi periodi hanno accumulato un sacco di omicidi noti che hanno aumentato la loro cattiva reputazione.

L’anno bisestile non ha regalato grande fortuna al leader politico e spirituale indiano Mahatma Gandhi, morto il 30 gennaio 1948. Il leader è stato ucciso in Birla Bhavan (New Delhi), mentre si stava recando ad un incontro importante per pregare. Il colpevole, Nathuram Godse, un radicale indù, in teoria, era legato a gruppi di estrema destra che accusavano Gandhi di indebolire il nuovo governo indiano.

Dieci anni più tardi un altro anno bisestile ha portato decisamente sfortuna a Robert F Kennedy, senatore degli Stati Uniti e fratello di John F Kennedy.

La sua morte è avvenuta il 5 giugno 1968, a Los Angeles. Sirhan Sirhan, un giovane immigrato palestinese di 24 anni, ha ripetutamente sparato provocando la morte immediata del candidato democratico alla presidenza.

Nello stesso anno, venne ucciso anche il pastore e attivista Martin Luther King. Il 4 aprile, alle ore 18:01, un segregazionista bianco uccise la figura più importante per i diritti degli afroamericani nel balcone del Lorraine Motel di Memphis (Tennessee) colpendolo alla gola.

Un’altra figura importante è stata uccisa in un anno bisestile. Il cantante storico dei The Beatles, il compositore John Lennon è morto il 8 dicembre 1980 davanti la porta di casa sua a New York. Mark David Chapman ha sparato a Lennon quattro volte ponendo fine alla vita di un grande artista, aprendo così a tutti i tipi di leggende e pettegolezzi circa i motivi che si nascondevano dietro a questo atto orribile.

Esistono alcune credenze popolari che regalano all’anno bisestile un certo alone di mistero. Un tempo si credeva che tutti coloro che nascevano in un anno bisestile avrebbero potuto sviluppare misteriosi poteri soprannaturali. La famiglia irlandese conosciuta con il cognome Keogh sono diventati una vera leggenda, per via della data di nascita di membri di tre generazioni: il nonno nacque il 29 febbraio 1940, il figlio nacque il 29 febbraio 1964 e il nipote nacque il 29 febbraio 1996.

Perché non tutti i mesi durano uguali? In termini astronomici un mese è una unità comprendente il tempo necessario alla Luna per completare un giro attorno alla Terra. Attualmente il calendario vigente è quello gregoriano, che deve il suo nome a Papa Gregorio XIII che lo impose nell’anno 1582. Questo calendario non riusciva a liberarsi delle lacune causate dal precedente, il calendario giuliano, imposto da Giulio Cesare nel corso dell’anno 46 aC. Così, nel calendario corrente sono stati eliminati 10 giorni, in modo che dal 4 ottobre 1582 si passò al 15 ottobre. Cioè, i giorni dal 5 al 14 di quel mese non sono mai esistiti.

È stato Gaio Giulio Cesare che ha deciso che i mesi dovevano durare 30 e 31 giorni più o meno intervallati. Ma per ottenere il suo mese di nascita (che ha preso il nome) avesse 31 giorni, decise di togliere un giorno a febbraio che in quei giorni, era l’ultimo mese dell’anno. A partire da questo fece un altro importante cambiamento, ha deciso che l’anno iniziasse nel mese di gennaio, invece che a marzo. L’erede dell’impero romano, Cesare Augusto, pensò che non poteva essere di meno del suo predecessore e oltre a mettere il suo nome al mese successivo mese di luglio, decise che doveva avere 31 giorni, rimuovendo un ulteriore giorno a febbraio portando il secondo mese dell’anno, che adesso è conosciuto come anno bisestile, a rimanere solamente con 28 giorni.

Compleanno speciale per 5 milioni di persone nel mondo. Il 29 febbraio è un’occasione speciale per la celebrazione del compleanno per oltre 4,8 milioni di persone in tutto il mondo. Anche Superman appartiene all’anno bisestile. E, infine, il colmo dei colmi: Sir James Wilson, un uomo che è nato il 29 febbraio, del 1812, e morì lo stesso giorno dell’anno 1880.

Infine, la popolazione della cittadina di Anthony, in Texas, Stati Uniti, è conosciuta come la capitale mondiale di Leap Year (anno bisestile) e ospita un festival che comprende una visita ad una grotta azteca, una festa in un allevamento di cavalli e balli per le strade. Il festival, se vi interessa per un viaggio, si svolge tra il 25 e il 29 febbraio.