DDL Cantini su fedeltà coniugale: Via l’obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi previsto dal matrimonio civile

Via l’obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi previsto dal matrimonio civile. Lo propone il mini disegno di legge presentato a Palazzo Madama dalla senatrice del Pd Laura Cantini in quanto “retaggio di una visione superata e vetusta del matrimonio”.

E che per gli italiani si tratti di una visione superata e vetusta sembra confermarlo anche il sondaggio IPSOS Observer commissionato recentemente da Gleeden.com – il più grande sito d’incontri in Europa dedicato esclusivamente a donne sposate o in coppia in cerca di avventure extraconiugali.

45%. È questa la percentuale di italiani che ha dichiarato di aver tradito il partner almeno una volta. Percentuale che risulta essere la più alta d’Europa. L’Italia risulta infatti il paese con il più alto tasso di relazioni extraconiugali, superando persino la Francia (43%), la Gran Bretagna (36%) e la cattolicissima Spagna (39%). E non a caso è il paese in cui Gleeden conta oltre 850.000 iscritti, quasi un terzo della sua community totale.

Ma i dati vanno ancora oltre: alla domanda “ti sei pentito/a di aver tradito il partner?” solo un 27% di italiani ha risposto sì contro il 73% di no.

E anche stavolta la percentuale è la più alta d’Europa (Francia e Germania 28%, Spagna 36% e Gran Bretagna 50%). Non solo fedifraghi quindi, ma pure impenitenti.

Per il 63% degli italiani, infatti, è del tutto possibile amare due persone contemporaneamente, con un 21% degli intervistati che ha rivelato una stabile e duratura relazione con l’amante contro un 41% di avventure occasionali. Anzi, il 43% si aspetta addirittura di essere perdonato dal partner qualora ne scopra la scappatella.

Ma se l’infedeltà sembra essere parte del DNA italiano, qual è il tetto massimo concesso alla fedeltà coniugale? Il 35% degli intervistati dichiara di aver ceduto al tradimento dopo il 5° anno di matrimonio, il 30% tra il 2° e il 5° anno. Per un 20% un anno di fedeltà è stato più che sufficiente, mentre un 15% ha resistito solo 3 mesi.

A questo punto non resta che aspettare e vedere cosa succederà al DDL Cantini. I dati però parlano chiaro.