Borse europee a picco, Piazza Affari accusa il contraccolpo del decreto del governo sulle Bcc

Aggiornamento ultima ora di oggi venerdì 12/2 ore 2:44 AM. Borsa Tokyo: Nikkei precipita a -3,65%. Poco dopo lapertura dei cambi la Borsa di Tokyo ha subito ampliato le perdite ed è precipita a -3,65%. L’indice Nikkei ha perso 573,52 punti a quota 15.139,87.

MILANO – Nuova giornata di passione in Borsa dopo il boom di due giorni fa. Listini europei sotto pressione ieri giovedì con Piazza Affari maglia nera. Lo spread arriva a toccare quota 160 punti base. Intanto, il tribunale dichiara l’insolvenza di Banca Etruria. Ora la procura di Arezzo va verso inchiesta per bancarotta fraudolenta.

La sentenza, come spiega Sky News, dopo l’udienza di lunedì scorso, è stata depositata ieri mattina mattina in cancelleria. Il collegio dei giudici del Tribunale fallimentare ha respinto anche la richiesta di sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale del decreto Salva Banche approvata lo scorso 22 novembre dal governo. La questione era stata presentata dai legali di Lorenzo Rosi, ultimo presidente di Banca Etruria prima del commissariamento del febbraio dello scorso anno. I legali di Rosi hanno però già annunciato che impugneranno la sentenza. Gli atti sullo stato di insolvenza di Banca Etruria saranno ora inviati al procuratore della Repubblica della città toscana, Roberto Rossi, che attendeva la decisione per valutare l’eventuale apertura di un’indagine per bancarotta fraudolenta. Sul tavolo le consulenze da 17 milioni di euro, la liquidazione all’ex direttore generale Luca Bronchi da 1,1 milioni di euro, i premi aziendali e i fidi concessi agli imprenditori considerati “vicini” ai dirigenti. Se Rossi individuerà gli estremi per procedere, potrebbe far confluire nel nuovo fascicolo anche l’indagine per conflitto di interessi ancora non chiuso e che vede indagati Lorenzo Rosi e il dirigente Luciano Nataloni. Sotto la lente d’ingrandimento le posizioni di tutti i membri dell’ultimo cda di cui ha fatto parte anche il vicepresidente Pierluigi Boschi, padre del Ministro Maria Elena. [Fonte Sky News]

Cosa cambia con il decreto banche. Le Bcc, le banche di credito cooperativo, saranno sotto una holding unica ma chi non vorrà aderire avrà il suo paracadute di uscita, l’accordo Ue sulle garanzie diventa legge, le vendite all’asta fallimentari saranno meno care e le norme per gli indennizzi ai

risparmiatori arriveranno nei prossimi giorni. Sono i punti principali del nuovo ‘decreto banche’ varato ieri dopo un Consiglio dei ministri durato tre ore. Vede così la luce la riforma del settore cooperativo che conclude un percorso di mesi di frenate e modifiche, con il governo che ha accolto una delle proposte avanzate da alcuni segmenti della cooperazione critici del provvedimento. [Fonte Sky News]

Gli obblighi per le Bcc che non aderiranno. Sul fronte delle Bcc alla fine quindi la mediazione fa salva la creazione di un grande gruppo cooperativo con una massa critica che possa andare «nella direzione del consolidamento» auspicata dal premier più volte mantenendo «un modello, quello delle Bcc, che non va buttato tutto via». Le banche quindi saranno «libere di non aderire» alla holding e rimanere cooperative o spa a patto però che abbiamo una soglia minima di patrimonio di 200 milioni di euro e che versino, per poter mantenere le riserve (ora formalmente pubbliche) all’erario il 20%. Attualmente, come ha ricordato il ministro Padoan, sono circa una ‘decina’ che corrispondono a questo identikit ma non è detto che tutti scelgano di stare fuori dalla nuova holding. Il governo invece non ha accolto l’idea di consentire agli istituti la trasformazione in popolari contenuta nel progetto di autoriforma. [Fonte Sky News]

Borse europee a picco, in un quadro economico globale sempre più a rischio recessione, sull’analisi di Fed e Fmi. Titoli bancari sotto attacco in Ue. Pesa anche il petrolio, ai minimi da 13 anni, sotto i 27 dollari al barile.

Piazza Affari accusa il contraccolpo del decreto del governo sulle Bcc, le banche di credito cooperativo, e sprofonda a -5,63%, sulla scia del Dow Jones che poco dopo l’apertura si attesta a -2,34%. Seguono Madrid (-4,44%) e Parigi (-4,05%).Poco meglio Francoforte (-2,93%) e Londra (-2,39%). Spread su, a 153 punti. Euro in rialzo a 1,13 dollari.