Terremoto Oggi Sicilia M4.2 sentito tra Palazzolo Acreide (Siracusa) e Giarratana (Ragusa) fino a Catania

TERREMOTO OGGI SICILIA. E’ durato pochi secondi il terremoto in tempo reale di oggi lunedi’ 8 febbraio 2016 con epicentro in Sicilia tra le province di Ragusa e Siracusa. Un terremoto di magnitudo ML 4,6 è avvenuto oggi alle ore 16:35:43 italiane (08-02-2016 ore 15:35:43 UTC) localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV Terremoti con ipocentro tra le province di Ragusa e Siracusa ad una profondità di soli 4 Km. Non vengono riportate notizie di danni a persone o cose, ma l’evento sismico è stato chiaramente sentito anche fino a Gela e Catania.

I comuni entro i 20 chilometri dall’epicentro del terremoto di oggi localizzato nelle coordinate geografiche 36,99°N e 14,90°E (guarda la mappa) sono: Palazzolo Acreide (SR), Giarratana (RG), Buscemi (SR), Ragusa, Monterosso Almo (RG), Cassaro (SR), Chiaramonte Gulfi (RG), Modica (RG), Buccheri (SR), Ferla (SR), Canicattini Bagni (SR), Rosolini (SR), Noto (SR). Il terremoto è stato localizzato a 14 Km a E di Ragusa (69794 abitanti), 16 Km a NE di Modica (53959 abitanti), 30 Km a E di Vittoria (61006 abitanti), 39 Km a W di Siracusa (118385 abitanti), 56 Km a E di Gela (75668 abitanti), 62 Km a S di Catania (293902 abitanti), 75 Km a SW di Acireale (51456 abitanti), 92 Km a SE di Caltanissetta (61711 abitanti).

Testimoni che hanno sentito il terremoto di oggi in Sicilia, sono andati sul sito emsc-csem.org e hanno pubblicato che “tremava tutto, siamo usciti tutti in strada. Per fortuna è durato pochissimo” (fonte da Comiso a 27 km W dall’epicentro). A 39 Km W dall’epicentro un altro testimone afferma: “Ero a letto e ha tremato per qualche secondo”. A Catania dicono: “Una botta secca di pochi secondi”. Da Gela (59 km W) un’altra testimonianza: “Ho percepito uno scossone mentre ero seduto. Mi trovavo al terzo piano di un edificio”.

Alle ore 18:57:38 locali (08-02-2016 17:57:38 UTC) è stata avvertita una seconda scossa di terremoto, una replica, questa volta di magnitudo ML 3,7 con coordinate geografiche (lat, lon) 36,98 14,86 (guarda la mappa) ad una profondità di 7 km.

Secondo INGV Terremoti, nell’area epicentrale del terremoto di magnitudo ML 4.6 avvenuto oggi (8 febbraio) alle ore 16:35:43 italiane tra le province di Ragusa e Siracusa, dal 6 febbraio 2016 ad oggi sono stati localizzati circa 20 eventi la maggior parte dei quali ha avuto magnitudo intorno a 2.0 e un solo evento di magnitudo superiore a 3,0: il terremoto di magnitudo ML 3,4 delle ore 02:41 italiane del 7 febbraio.

Come accade per la maggior parte dei terremoti di magnitudo maggiore di 3,5, anche per questo terremoto è stato calcolato il meccanismo focale con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, maggiori informazioni sulla pagina web all’indirizzo http://cnt.rm.ingv.it/tdmt) ed è stato ottenuto anche il valore della magnitudo momento Mw pari a 4,2. Il meccanismo focale è trascorrente ed è compatibile con lo stile tettonico dell’area.

Terremoti in Sicilia: Sismicità storica e recente

La Sicilia è caratterizzata da una notevole attività sismica, riferisce INGV Terremoti,  che interessa principalmente la zona costiera orientale, compresa tra lo Stretto di Messina e il Ragusano; la zona settentrionale, lungo la dorsale dei Peloritani-Nebrodi-Madonie- Monti di Palermo; la zona del Belice, nella parte occidentale dell’isola e le zone a vulcanismo attivo, come quelle dell’Etna e delle Isole Eolie. Altri terremoti si verificano nel Mar Tirreno meridionale, nell’area delle Isole Egadi, nella zona del Canale di Sicilia.

Il settore sud-orientale, tra Catanese e area iblea, è – insieme all’area dello stretto di Messina – quello dove storicamente si sono verificati i terremoti più significativi dell’intera regione. Qui sono avvenuti – per citare gli eventi più forti e distruttivi – il terremoto del 4 febbraio 1169 (Mw 6.4), che causò gravi distruzioni documentate a Catania, Lentini, Modica e Siracusa; quello del 10 dicembre 1542 (Mw 6.8) con distruzioni ancora una volta a Lentini, ma anche a Melilli, Occhiolà e Sortino, e danni gravi e diffusi a Siracusa, Catania, Augusta e numerosi altri centri. Una vera e propria catastrofe fu quella causata dal grande terremoto dell’11 gennaio 1693, preceduto da un primo forte terremoto un paio di giorni prima, il giorno 9 gennaio (Mw 6.2); gli effetti complessivi dei due eventi sono pari a quelli di un evento violentissimo di Mw 7.4, con devastazioni in tutta l’area Iblea e nel Catanese, e danni gravi fino a Messina, verso nord, e fino a Malta, verso sud. A seguito di questo evento interi paesi furono abbandonati e ricostruiti ex-novo in siti ritenuti più sicuri. Terremoti meno distruttivi, ma con effetti comunque gravi in alcune località, sono avvenuti anche il 3 ottobre 1624 (Mw 5.6) e il 1 marzo 1818 (Mw 5.5). L’ultimo evento significativo in questa zona è quello del 13 dicembre 1990 (Mw 5.6) che causò gravi danni ad Augusta e danni minori ma diffusi in molti altri centri tra cui Carlentini, Lentini, Mineo, Siracusa.

La pericolosità sismica secondo INGV Terremoti

Il terremoto di magnitudo M 4.6 delle ore 16:35 di oggi ricade in un’area in cui la pericolosità sismica è considerata molto alta, tra quelle a maggiore pericolosità sismica in Italia. La figura riporta l’epicentro dell’evento sovrapposto al modello di pericolosità sismica di riferimento del territorio nazionale e si evince che i valori di pericolosità sono superiori a 0.225 g, mentre i valori massimi del modello sono riportati poco più a nord, sempre in provincia di Siracusa.