Facebook festeggia i suoi primi 12 anni di attività con il #friendsday

Il 4 febbraio del 2004 nasceva Facebook di Mark Zuckerberg e dei suoi compagni di università. Il social gratuito che non necessita di alcun contofineco (dettagli su http://www.migliorcontocorrente.org/carta-paypal.htm) che nessuno immaginava potesse arrivare a contare, ad oggi, un miliardo e seicento milioni di amici e che avrebbe tanto rivoluzionato il nostro modo di vivere. E’ impossibile negare, infatti, che facebook non sia solo un fenomeno informatico ma soprattutto sociale. Molti hanno ritrovato gli amici di una vita, altri l’amore e molti altri ancora hanno fatto nuove amicizie. La nuova agorà online ha voluto festeggiare la ricorrenza creando il #friendsday, la giornata degli amici. Cos’è? Un nuovo obiettivo del social per il 2030.

Quale? Arrivare a cinque miliardi di utenti. Mark Zuckerberg, a questo proposito, ha affermato: «Quando ho scritto il primo codice di Facebook, nel gennaio 2004, speravo di aiutare gli studenti del mio college a connettersi. Oggi celebriamo l’amicizia che ha fatto la differenza nelle nostre vite».

Per far meglio comprendere ciò che ha significato facebook per milioni di utenti il suo fondatore ha voluto raccontare, suo profilo, la storia di Muriel, una signora americana che negli anni Sessanta ha cresciuto tre ragazzini rimasti orfani che poi ha perso di vista e che grazie al social è riuscita a ritrovare.

Ma cosa possono fare in concreto tutti gli utenti per festeggiare il #friendsday? E’ data ad ognuno la possibilità di creare un breve video in cui, attraverso delle cartoline, raccogliere i momenti speciali condivisi con i propri amici. Secondo i calcoli del social, che attinge anche alla teoria dei sei gradi di separazione, i gradi di separazione tra due persone su Facebook sono diminuiti, passando dai 3,74 gradi del 2011 agli attuali 3,57 gradi.

Cosa immagina, ancora, Mark Zukerberg per il futuro prossimo? C’è, a quanto pare, la volontà portare il web nei paesi in via di sviluppo, con ovviamente un incremento degli utenti, grazie al progetto Internet.org. Ecco da dove andrà a pescare nuovi iscritti per raggiungere il suo grandioso obiettivo per il 2030. D’altronde Zukerberg è un uomo determinato e se pensiamo che il social nacque solo per collegare tra loro gli studenti di Harvard non stupisce che il fondatore di Facebook non abbia alcuna voglia di fermarsi.