Lavezzi nel Napoli telefonava per sapere del suo "conto in negro"

Tutti conoscono la profonda antipatia che i tifosi napoletani provano nei confronti della Juventus, da loro ribatezzata Rubentus, e accusata di comprare arbitri, partite, federazione, e chi ne ha più ne metta. Se andate a chiedere un parere sulla Juve a qualsiasi tifoso napoletano, tenetevi pronti a tapparvi le orecchie perché ne ascolterete di veramente incredibili. Sarebbe curioso, invece, chiedere loro un parere oggi sul giocatore Ezequiel Iván Lavezzi, l’attaccante argentino in forza al Napoli dalla stagione 2007/2008 fino alla stagione 2011/2012 (poi passato al PSG in Francia dove milita da quattro anni).

Eh sí, oggi Lavezzi è al centro di un’altra pagina nera del calcio italiano, anzi meglio, di un’altro “conto in negro” come lo ha definito lui stesso durante

una telefonata con il suo manager. L’intercettazione che ha dato il via all’inchiesta “Operazione Fuorigioco” sulla presunta evasione fiscale in cui sono coinvolte numerose società, nonché giocatori e procuratori, è stata depositata dalla Procura di Napoli, risale al 20 gennaio 2012 e riguarda una telefonata tra l’argentino Lavezzi e il suo manager Alejandro Mazzoni.

Ricordiamo che c’è anche il nome del difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all’Atalanta, Gabriel Paletta, tra gli indagati dell’inchiesta della Procura di Napoli sulle compravendite nel calcio. Tra i calciatori ancora in attività, secondo quanto pubblicato da Sky News, anche il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l’attaccante dell’Atalanta German Denis, l’ex Pescara Fernando Quintero. Nell’elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Hernan Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito. Qui puoi leggere tutti i nomi degli indagati dalla Procura di Napoli per i reati di evasione fiscale e false fatturazioni.