JUVE-INTER 3-0 VIDEO: Morata-Dybala, così la Juventus ha liquidato l'Inter in Coppa Italia

DIRETTA COPPA ITALIA JUVENTUS INTER VIDEO GOL. Morata è tornato al gol dopo mesi di assenza: non segnava da 20 partite. Lo ha fatto nel momento migliore, durante l’andata di semifinale di Coppa Italia, al Juventus Stadium contro l’Inter. La squadra di Allegri ha liquidato la formazione di Mancini con un netto 3-0, ipotecando la finalissima (ritorno al Meazza di San Siro il 2 o il 3 marzo, data da decidere). E con questa sono diventate 14 le vittorie consecutive della Juventus tra campionato e Coppa Italia. I bianconeri non battevano l’Inter nella Tim Cup dal febbraio 1992, raccogliendo da allora e fino a oggi 4 pareggi e 3 sconfitte.

Primo tempo intenso con occasioni per ambo le squadre e gol materializzatosi a favore della Juventus quando Morata trasforma al 36′ un calcio di rigore concesso da Tagliavento per fallo di Murillo (con ammonizione) su Cuadrado lanciato a rete. Nel secondo la Vecchia Signora diventa implacabile: al 63′ ancora Morata in area si gira e segna un gran gol e poi il neo entrato Dybala (al posto di Mandzukic al 77′) realizza il definitivo 3-0 al minuto 83′ infilando Handanovic sotto le gambe. Da segnalare l’espulsione del colombiano Murillo al 70′ quando si è beccato la seconda ammonizione.

Insomma, la Juventus ha ritrovato Morata, l’uomo in più che per campionato e coppa sarebbe fondamentale, in un momento intenso per la squadra: il mese delle grandi sfide, il Napoli, il 13 febbraio e poi il Bayern. La formazione di Massimiliano Allegri deve arrivarci mantenendo l’ottima forma attuale e con la voglia di vincere come lo sta facendo adesso e soprattutto con Morata attore protagonista.

Juventus (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (90’ Padoin),Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra (83’ Alex Sandro); Mandzukic (77’ Dybala), Morata. Allenatore Allegri.

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Felipe Melo (64’ Brozovic), Medel, Kondogbia; Biabiany (77’ Icardi), Jovetic, Ljajic (80’ Juan Jesus). Allenatore Mancini.

Marcatori Gol: Álvaro Morata (calcio di rigore) 36′ 1 – 0, Álvaro Morata 63′ 2 – 0, Paulo Dybala 83′ (Assist di Asamoah) 3 – 0. Guarda il video gol di Juventus-Inter 3-0.

Note: al 70’ espulso Murillo per doppia ammonizione; ammoniti Bonucci, Miranda, Kondogbia. Arbitro: Paolo Tagliavento della Sezione di Terni.

Juventus-Inter 3-0, i commenti dei protagonisti

Alvaro Morata (Juventus). “Ho attraversato un periodo duro, sia fuori che dentro il campo. Avevo tanti problemi nella testa. Tutti i campioni hanno avuto i periodi difficili, figurarsi io che sono ancora un giocatore normale. Ringrazio i miei compagni, sono incredibili, parlano con me e mi danno un grande sostegno. La svolta, per me, è arrivata un po’ tardi. Lavoro tutti i giorni, sono diverso da ieri, vivo per il gol e spero di continuare così”.

Massimiliano Allegri (Juventus): “Abbiamo una buona percentuale per andare in finale, ma dobbiamo ancora giocare 90 minuti a San Siro. I ragazzi hanno fatto una bella partita contro una buona Inter, non era semplice. Abbiamo fatto una buona partita difensiva, ordinata, ma in fase di costruzione potevamo fare meglio. Siamo in un buon momento ma abbiamo ancora molto da fare. Non siamo ancora in finale di Coppa Italia e in campionato bisogna cercare di raggiungere il primo posto. Morata aveva fatto buone prestazioni a Roma con la Lazio e in campionato quando è entrato, stasera ha fatto una buona partita tecnica e fisica. Sbloccare la partita su rigore non era semplice, poi ha fatto un secondo gol bellissimo. Le punte quando non segnano si intristiscono, ma non abbiamo mai perso le qualità di Morata. Faccio i complimenti a tutti ma credo che Asamoah nel secondo tempo abbia fatto una partita a livello tecnico straordinaria. Mantenere la condizione in vista del Bayern? Il mantenimento non mi piace, vuol dire non migliorare, invece bisogna lavorare per migliorare aspetti del gioco come la velocità di passaggio e la tecnica, i ragazzi lo sanno e stiamo lavorando per questo oltre che continuare ad avere intensità difensiva, che fa vincere le partite. I club inglesi mi cercano? In questo momento ci sono altre cose a cui pensare. Ho un contratto fino al 2017 e sto bene alla Juve, poi vedremo. Nel calcio alla fine contano i risultati. Il Bayern? Abbiamo buone possibilità di passare il turno, poi nel calcio ci vuole un pizzico di fortuna.

E’ un confronto importante soprattutto per la crescita di questa squadra”.

Juan Cuadrado (Juventus). “Sono contento per il risutlato, abbiamo fatto una grande partita. Ora dobbiamo continuare ad andare in campo con questa personalità e vincere. Dobbiamo restare tranquilli, pensare partita dopo partita ed essere consapevoli che non abbimao ancora vinto niente. Dobbiamo giocare sempre con questa voglia di vincere. Sono un professionista, mi alleno sempre dando il 100% per essere nelle condizioni di essere pronto per il mister, poi sono pronto per giocare 5′, 10′ o 90′. Questa e’ la migliore squadra in cui abbia mai giocato, la Juve e’ sempre stata la migliore in Italia e tra le migliori al mondo, per me e’ una soddisfazione giocare qui. Spero di riuscire a vincere qualcosa. Era un po’ che non giocavo, mi sono detto di sfruttare questa occasione e giocare con allegria”.

Danilo D’Ambrosio (Inter). “Partita complicata, sapevano di affrontare una Juventus molto forte. Sono in periodo positivo e le cose gli vengono bene. Si sono invertiti i tempi, all’inizio erano loro in difficolta’ e ora noi. La questione psicologica e’ importante, loro venivano dalle vittorie degli scudetti, noi da una stagione senza qualificazioni alla coppa. Ora siamo in difficolta’ ma ci serve qualche risultato positivo e rialzeremo la testa. Gli errori individuali ci sono in tutte le partite, ne abbiamo fatti piu’ di loro e alla prima occasione siamo andati un po’ in panico. Bisogna essere concentrati, sapere che arrivano le difficolta’ e ora reagire. Non rinunciamo, sappiamo che il ritorno sara’ difficilissimo ma non molliamo. Al derby pensiamo da stanotte. Non parlo di mercato e non saprei, e’ normale che Eder ora sia un giocatore della Samp e parlo per cio’ che e’. E’ forte veloce e tecnico, se dovesse arrivare vi darebbe di certo una mano. Non e’ solo questione di gol, e’ un gioco di squadra, bisogna ritrovare la serenita’ iniziale. Nel corso di un campionato ci sta. La testa comanda tutto il corpo, in una partita basta una semplice occasione per cambiare le cose. Il derby puo’ essere occasione di ripartire ma non c’e’ nulla che non vada nel gruppo che e’ umile e compatto e ha solo bisogno di qualche risultato. Da’ fastidio ogni sconfitta, con la Juve da un po’ piu’ fastidio ma dobbiamo lottare fino alla fine anche nel ritorno”.

Roberto Mancini (Allenatore Inter). “Nel primo tempo è stata una partita equilibrata. La Juventus spingeva di più e ha trovato il rigore, hanno aspettato a ripartire e trovato il secondo gol. E’ stata una partita strana. Il tre a zero mi sembra un risultato esagerato, ma questo è il calcio. Questa era la partita che volevamo fare, potevamo essere più incisivi in zona gol, ma la Juve fino al rigore aveva creato poco. Il risultato è abbastanza difficile da rimontare. Mancheranno Miranda e Murillo, ma troveremo una soluzione.La Juve ha meritato di vincere, ma non ricordo parate di Handanovic o momenti in cui siamo andati in difficoltà. Il secondo gol è venuto da un errore nostro, poi la Juve era tutta chiusa nella metà campo per ripartire in contropiede. Quando siamo rimasti in 10 uomini è diventato tutto più difficile. E’ il momento più delicato della stagione, è vero però dobbiamo rimanere calmi e tranquilli, nonostante la delusione dei risultati. Solo così possiamo riprendere la marcia. Eder vicino? Non so però se arriverà ci può dare una bella mano specie in campionato”.