Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale

Durante i festeggiamenti di Natale e Capodanno vediamo sempre più animali abbandonati nelle strade. Se è vero che da un lato i cuccioli regalati aumentano in questo periodo, dall’altro, probabilmente anche per la partenza delle vacanze, aumenta il maltrattamento e l’abbandono di cani e gatti. È un paradosso della nostra società.

La Lega Nazionale per la difesa del cane ci ricorda cosa fare se siamo testimoni di un maltrattamento a un animale. Raccogliere più prove possibili comprese foto, video, documenti, per comprovare il maltrattamento e denunciarlo per iscritto presso una Forza di polizia (Corpo Forestale numero telefonico nazionale 1515, Carabinieri-112, Polizia di Stato-113, Guardia di Finanza-117, Polizie locali Municipali-Provinciali, chiamando il centralino di Comune o Provincia) ai sensi di

uno o più articoli del codice penale come introdotti dalla Legge 189/04.

Se il maltrattamento è in corso e prosegue, chiedere anche solo telefonicamente l’intervento urgente. Le autorità potranna procedere con un atto di sequestro dell’animale e conseguente confisca sottraendolo così definitivamente al maltrattatore ai sensi degli articoli 321 del Codice di procedura penale e 544 sexies del Codice penale.

Le associazioni non sostituiscono e non devono/possono sostituire i servizi pubblici e di pubblica utilità nonché le Forze di Polizia. Possono affiancare il cittadino nelle sue richieste e, in taluni casi, possono farle proprie. Alcune associazioni potrebbero avere Guardie zoofile volontarie e servizi di intervento nella provincia. Il contatto con loro è sempre consigliato.