Cosa è successo alla Prima della Scala di Milano

MILANO- Tante persone famose e politici alla Prima della Scala di Milano ieri sera che celebrava la giornata di Sant’Ambrogio. Tra questi anche Franceschini, ministro dei Beni Culturali che al suo arrivo ha subito fatto una dichiarazione riferendosi alla paura generata dagli attentati di Parigi in avvenuti in luoghi pubblici: “Dobbiamo continuare a vivere ed evitare che la paura lo impedisca. Bisogna garantire la sicurezza dei cittadini con tutte le misure e le risorse”. Poi alcune parole anche sulla serata nello specifico: “è la prima più importante del mondo. Milano dopo Expo resta centrale”. Al Teatro Piermarini era presente anche il premier Renzi con la moglie Agnese.

Il presidente del consiglioè ritornato a proporre la Cultura come prima ricchezza dell’Italia e come risposta al terrore. “E’ un messaggio universale di bellezza su cui l’Italia ha molto da dire al mondo. La prima della Scala ha grande rilievo, siamo orgogliosi di essere qui”. Durante l’intervallo di “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi, Renzi ha rilasciato un ulteriore breve commento, lanciando un monito sul terrorismo: “Non dobbiamo sottovalutare nulla, ma non ci faremo rinchiudere in casa”. Otto minuti di applausi e grande successo per la messa in opera di Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi con la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier. Così è statat inaugurata ieri sera la stagione del Teatro alla Scala. Al termine dell’opera ovazione al coro, ad Anna Netrebko e Francesco Meli, grida di “bravi” e “Viva Verdi” in pieno stile rinascimentale.