Scuola: Chi prenderà il posto degli insegnanti di sostegno

Dobbiamo abituarci a non parlare più dell’insegnante di sostegno. Questa figura sarà sostituita da un esperto di inclusione, che resti in classe al fianco dei più deboli o che faccia da tutor per l’intera scuola. Mentre tutto il personale – dal bidello al docente di letteratura – deve avere la competenza per assistere un ragazzo disabile senza creare discriminazioni. Il ministero all’Istruzione, che con la fase C del piano straordinario di assunzioni sta per immettere in ruolo 6446 docenti sul sostegno, ha già incontrato i rappresentanti delle associazioni dei disabili, i docenti di sostegno e i presidi, gli studenti, i genitori e i sindacati, le università, gli enti locali e le regioni.

Sembrerebbe quindi destinato a sparire il docente che, oltre alla sua materia, ha anche la qualifica sul sostegno per lasciare spazio all’esperto. Una vera rivoluzione che passa anche per la formazione di base per tutto il personale scolastico con corsi specifici. Intanto si parte dal prossimo concorso, quello che sarà bandito entro il 1 dicembre, riservato solo a docenti già abilitati: avrà prove specifiche per il sostegno. Poi il reclutamento avverrà secondo i nuovi canali. L’intenzione del Miur, come più volte ribadito dal sottosegretario Faraone scatenando le ire dei docenti, è quella di evitare che gli insegnanti utilizzino il sostegno per ottenere l’assunzione e, una volta scaduti i 5 anni di vincolo, chiedere il trasferimento sulla cattedra della materia curriculare per cui si è abilitati. Una nuova classe di concorso, quindi, da cui non si può uscire a meno che non si riparta da zero con gli studi e la selezione pubblica. Secondo redattoresociale.it il 70% degli insegnanti è contrario alla carriera separata per il sostegno.