Mutui, salgono le quote dei finanziamenti

Nel 2015 sembra proprio che sia cessata la crisi sui mutui immobiliari. Quasi il 90% di aumento, rispetto al 2014, di finanziamenti per acquistare una casa.

Le offerte di credito sembrano essere cambiate ed essere più attraenti per chi desidera comprare casa che, viene invogliato anche grazie al taglio dello spread ( il margine di guadagno degli istituti di credito hanno quando effettuano prestiti). Lo spread sui prestiti a tasso variabile è circa 1,5% mentre nel 2014 era oltre 2%. Questo fa pensare che le banche e i vari istituti di credito, per far aumentare la richiesta di prestiti, stanno riducendo i margini di guadagno in modo che molte più persone si sentono incentivate a presentare domanda di prestito.

Sulle richieste di mutui che non superano il 50% del valore della casa da acquistare viene applicato uno spread minore rispetto ai prestiti che richiedono una percentuale che si spinge verso il 70- 80% del valore complessivo dell’immobile. Quest’applicazione viene definita pricing differenziato e permette di variare il guadagno in base al rischio del prestito.

E’ vero che i prestiti vengono elargiti con maggiore frequenza ma, gli istituti di credito, risultano essere maggiormente selettivi e incentivano, con una minore applicazione dello spread, i richiedenti che presentano domanda di prestito per cifre al di sotto del 60% del valore dell’immobile.

Uno dei vantaggi nel richiedere un mutuo a tasso misto sta nel fatto che il richiedente ha la possibilità di scegliere il tasso più indicato per le proprie esigenze. Prima di procedere alla richiesta, è possibile consultare online diversi siti specializzati nella comparazione di mutui di diverse tipologie. Ad esempio, il noto sito Facile.it offre un comparatore di mutui a tasso misto dove è possibile calcolare in pochi click diverse offerte.

Questi siti offrono la possibilità di confrontare online i migliori istituti di credito e scegliere quelli con il finanziamento più conveniente. Con dei semplici click si calcoleranno i preventivi per il mutuo a tasso misto che offrono diverse banche e si riceverà, inoltre, il parere di fattibilità.

I finanziatori permettono tale passaggio di tasso ogni 2,3 e 5 anni. Il richiedente, dunque, può scegliere, dopo il primo periodo di mutuo in cui viene applicato un tasso fisso o variabile, se rimanere con lo stesso tipo di tasso oppure cambiarlo. Con questa modalità di tasso, un probabile cliente, può valutare periodicamente i tassi. Con il vecchio metodo, invece, si valutava la convenienza dei tassi solo alla sottoscrizione del contratto di mutuo.

Gli istituti di credito che adottano questi tipi di finanziamento, scelgono però delle condizioni ben precise e che variano in base all’eventuale banca e cliente. Dunque, per avere la certezza della concreta convenienza di un prestito con il quale si può passare da un tasso fisso a variabile o viceversa, occorrerà esaminare bene i termini e le condizioni del cambio di tasso prima di sottoscrivere il contratto. E’ importante, a tal scopo, analizzare attentamente il tasso scelto per il periodo iniziale, gli spread, i tassi basilari, l’arco di tempo oltre il quale può essere richiesto di variare il tasso e la ciclicità temporale in cui viene riconteggiato il tasso variabile.