In vendita le più belle ville venete in stile palladiano.

Un abbattimento delle tasse sulle dimore storiche sarebbe decisivo per far ripartire il mercato interno. Oggi sono solo gli stranieri ad acquistarle. Se la Casa Bianca ha uno stile decisamente palladiano lo si deve al terzo presidente degli Stati Uniti d’America, Thomas Jefferson (1743-1826). Architetto, oltre che politico, Jefferson considerava gli scritti di Palladio (il grande architetto rinascimentale italiano) “la sua Bibbia”. Quando, nel 1792, fu indetto il concorso per progettare la residenza del presidente a Washington, Jefferson vi partecipa ma non vince. Passeranno pochi anni e Jefferson, nel frattempo divenuto presidente degli Stati Uniti d’America, riuscirà a modificare l’edificio della Casa Bianca rendendola inconfondibilmente palladiana, con il pronao con il colonnato e le “ali”.

Non solo l’architettura americana deve molto a Palladio, ma anche l’Italia e in particolare il Veneto dove le numerose ville progettate dal grande architetto rinascimentale sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità. Lo stile palladiano ha ispirato per secoli l’architettura di tutte le più importanti dimore storiche venete.

Oggi alcune tra le più belle ville in stile palladiano sono in vendita in Veneto. E’ il caso della villa cinquecentesca in stile palladiano con un pronao a quattro colonne, raggiungibile da due scenografiche rampe parallele alla facciata. La villa di 1.100 mq di interni è in perfetto stato di manutenzione. Altri annessi completano la proprietà per un totale di 2.500 mq di interni, tra cui una barchessa di 430 mq. Fu lo stesso Palladio a dare dignità architettonica alle barchesse, fino ad allora semplici ambienti di lavoro, collegandole alla casa padronale, conferendo all’insieme maggiore simmetria e monumentalità.

Nei pressi di Vicenza è in vendita un’altra magnifica villa di gusto neoclassico palladiano, costruita nel 1764, su un preesistente edificio cinquecentesco. L’imponente facciata in marmi bianchi, ha un’ampia scala di pietra centrale, fiancheggiata da statue, che conduce al pronao scandito da 4 colonne ioniche sormontate da una trabeazione e un frontone sul quale dominano tre statue raffiguranti divinità dell’Olimpo greco. La spettacolare facciata è pari alla magnificenza degli interni della villa, riccamente decorati e affrescati, che si estendono per 1700 mq. Anche in questo caso la proprietà è completata da alcuni annessi, tra cui una barchessa di 2500 mq.

“Queste ville fanno parte del patrimonio italiano e si tratta, per la maggior parte, afferma Dimitri Corti fondatore di Lionard, di immobili appartenenti alle stesse famiglie da più generazioni, ma negli ultimi anni, gli alti costi di manutenzione e la forte pressione fiscale hanno indotto i proprietari a valutare

opportunità di vendita. Un abbattimento delle tasse, prosegue Corti, sarebbe decisivo per far ripartire il mercato interno. Oggi ad acquistare le dimore storiche italiane sono solo stranieri”.

Sempre in provincia di Vicenza, è in vendita una splendida villa di ispirazione palladiana attribuita all’architetto Antonio Pizzocaro. Costruita nella seconda metà del Seicento, circondata da un parco storico, parte di un terreno di oltre 90.000 mq, la villa conserva ancora la spettacolare barchessa, costituita da un elegante colonnato che chiude su tre lati il retro della villa. Sul davanti della villa, un giardino all’italiana con peschiera, decorato da numerose statue a soggetto biblico e mitologico.

E’ stata ricavata in una barchessa, da cui prende il nome, la villa in vendita vicino a Padova, edificata tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Caduta in abbandono, la villa è stata acquistata dagli attuali proprietari che l’hanno recentemente ristrutturata, conservando le caratteristiche architettoniche originali come i portici bugnati ad alte arcate a tutto sesto. La villa ha 1400 mq di interni e sette ettari di parco.

E’ una monumentale villa in stile palladiano quella in vendita nel Bellunese con oltre 50 stanze finemente decorate per 3960 mq di interni. Costruita agli inizi del Seicento, sui resti di un antico castello, vi ebbe sede l’”Accademia degli Erranti” che nei saloni e nel grande parco-giardino discutevano di arte, filosofia e letteratura. Nella facciata ad andamento orizzontale spicca il doppio scalone aggiunto nel Settecento e l’originale motivo delle logge laterali.

Anche la villa, costruita tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, vicino Vicenza ha la sua barchessa. La facciata è caratterizzata, come in molte ville venete, da un pronao scandito da quattro colonne sormontato da un timpano e un frontone triangolare e da quattro camini piramidali sul tetto.