Jeffrey Lacker, il presidente della Fed di Richmond

Forse ci si aspettava qualcosa di meglio (almeno a guardare le stime degli analisti) ma i dati Usa sul lavoro nonostante non siano poi così malaccio hanno creato una piccola bufera sui mercati finanziari. Oltre ad aver affossato le borse i dati in questione hanno indebolito anche il dollaro con il cambio euro/dollaro che era sceso sotto 1,11 per poi risalire moderatamente.

Nel complesso la forza del dollaro rimane invariata e il trend dell’euro continua ad essere, sul lungo periodo, ribassista. Tuttavia molto dipenderà, anche, dalla decisione della Fed che, il 17 Settembre, sarà chiamata a decidere se alzare o no i tassi di interesse. Secondo il sito GuadagnareConIlForex.com i presupposti ci sono tutti.

Non a caso Jeffrey Lacker, il presidente della Fed di Richmond ha detto, in una dichiarazione ufficiale poco prima della diffusione dei dati, che “E’ tempo di allineare la nostra politica monetaria con i significativi progressi raggiunti. Il maggior argomento a favore del rialzo è nel rafforzamento della spesa dei consumatori, è improbabile che se oggi uscissero dei dati deboli sull’occupazione ciò possa alterare materialmente il quadro generale dell’occupazione o le prospettive della politica monetaria”.

Insomma, “i miglioramenti nel mercato del lavoro attesi dalla Fed per alzare i tassi si sono materializzati”. Bisognerà vedere come reagirà l’economia Usa alla crisi che sta coinvolgendo la Cina, un aspetto da non sottovalutare visto che, secondo molti analisti, il paese del sol levante dovrà svalutare la sua moneta di un altro 10%.

Per quel che riguarda il forex, quindi, massima attenzione sul cambio euro dollaro ma, anche, sull’andamento dello yuan che sarà oggetto, sicuramente, di ulteriori interventi da parte della Banca Centrale Cinese. Nel complesso quello in arrivo si prospetta un autunno interessante dal punto di vista delle opportunità. Non a caso la maggior parte dei broker forex ha registrato un aumento degli scambi, nelle ultime settimane, segno che l’attenzione dei trader si sta spostando in modo massiccio sulle valute ritenute più appetibili di molti altri asset.

Secondo l’asset strategist di IG Markets il cambio euro dollaro rimarrà il punto di riferimento per gli investitori internazionali che, da un lato comprano euro per via del minore rischio (crisi della Grecia alle spalle e spread dei paesi PIIGS sotto controllo) mentre dall’altro si acquista dollaro in ottica di un aumento dei tassi di interesse.