Trading: occhi puntati su Giappone e Germania

In queste ore le borse si stanno concentrando sui dati relativi all’economia Giapponese e a quella tedesca. Il Giappone ha confermato quello che tutti si attendevano, ossia che l’economia sta rallentando. Il Pil del paese è calato, nel corso del secondo trimestre, dello 0,4% (1,6% su base annualizzata).

Un dato che rispetta, più o meno, quelle che erano le attese, ma che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’economia del paese è in rallentamento per via di un basso apporto di consumi ed esportazioni.

Per quel che riguarda la Germania, invece, arrivano delle indiscrezioni da parte della Bundesbank, secondo cui la ripresa tedesca sarebbe più solida di quello che si potrebbe pensare. Ovviamente gli occhi dei trader sono tutti per i dati che verranno diffusi nelle prossime settimane, con la speranza che vadano a confermare le notizie trapelate in queste ore.

Per quel che riguarda il lato operativo dobbiamo riscontrare dei movimenti molto interessanti sul fronte del trading binario. In particolare segnaliamo il petrolio che, dopo aver toccato nuovi minimi, si conferma ancora nella sua debolezza lasciando spazio a trade molto interessanti.

Non è un caso, infatti, se i principali broker per opzioni binarie hanno tutti registrato tutti un significativo aumento delle operazioni di trading nel settore delle materie prime e, in particolare, proprio su oro e petrolio.

Per quanto riguarda il petrolio va segnalato che l’Opec ha fatto sapere che potrebbe essere deciso, a breve, di aumentarne la produzione con un conseguente e inevitabile ulteriore crollo dei prezzi. A questo proposito alcuni analisti si azzardano in previsioni “rocambolesche” sostenendo che il prezzo del greggio potrebbe rimanere molto basso almeno fino al 2017.

Molto interessante anche il cambio euro/dollaro che continua a lateralizzare intorno a quota 1,09-1,11 dollari. In questo frangente ci sono gli spazi per poter mettere a segno delle operazioni molto interessanti con buone possibilità di profitto. Da tenere d’occhio anche il mercato azionario e, in particolare, i titoli bancari per via delle ultime consultazioni sull’erogazione del prestito alla Grecia. Qualora, come sembra, non ci siano ulteriori impedimenti si potrebbe realizzare qualche ulteriore rialzo anche se la visione di medio periodo rimane alquanto incerta e non si possono escludere anche l’avvio di trend ribassisti.