Abbiamo ricevuto anche noi una email del “Gruppo UBI Banca” con un messaggio atto a carpire i nostri dati. Quello che in gergo tecnico viene chiamato “phishing“, una tecnica molto usata nelle truffe della Carta Prepagata PostePay delle Poste Italiane. Di seguito il messaggio che abbiamo ricevuto via email.

Gentile indirizzoemailcliente,
Ha ricevuto questa mail perche vedendo i vari accessi al suo account abbiamo il sospetto che terzi ne facciano uso. Al fine di tutelare la vostra sicurezza, abbiamo momentaneamente bloccato l’accesso al suo conto online e vostra carta. Per poter ripristinare il servizio, le chiediamo di verificare la sua identita cliccando sul link che segue.
Per conferma clicca qui.
NOTA: Se non compilare il modulo in 24 ore portera alla cancellazione nostro accordo.
Ci scusiamo per l’inconveniente.
Distinti Saluti,

Grazie per aver scelto Gruppo UBI Banca.

Le parole “per conferma clicca qui” avevano un link che rimandavano a un dominio molto raro, questo: http://nepqzpvkxa.

srmtherapy.com. Si tratta di un sito camuffato da Banca e creato per rubare le vostre credenziali d’accesso. Non entrateci, ovviamente, e segnalate la email come pishing al vostro fornitore di posta elettronica. Per esempio, Gmail di Google ha questa funzione. Seguendo la procedura Google veniamo avvisati che:

Il phishing è un tipo di attività fraudolenta con cui il mittente di un messaggio cerca di truffare il destinatario portandolo a divulgare informazioni personali importanti come una password o un numero di conto bancario, effettuare trasferimenti di denaro o installare software dannosi. Di solito il mittente si finge rappresentante di un’organizzazione legittima. Ulteriori informazioni. Se credi che questo messaggio costituisca un attacco di phishing, puoi segnalarlo al nostro team antifrode e aiutarci a sventare questo e altri attacchi simili. Se segnali questo messaggio come attacco, l’intero messaggio verrà inviato al nostro team per la revisione.

A quel punto basta cliccare sul pulsante “segnala messaggio phishing” e il gioco e’ fatto. Con questo articolo speriamo di aver aiutato molte persone a non cadere nel tranello di questa posta elettronica.