Saxo Bank: "falsa partenza" per il ciclo di incremento dei tassi della Fed

In questo clima, di attesa globale e di possibili ricadute sulla volatilità, che Saxo Bank pubblica il tradizionale Outlook per il terzo trimestre, in anticipo rispetto al referendum greco sull’appartenenza all’Unione Europea (perché di questo si tratta in realtà) che avrà luogo il prossimo 5 luglio, focalizzandosi sul ciclo di rialzo dei tassi.

1) Stiamo entrando nella fase finale di un periodo pluridecennale di riduzione dei rendimenti e dell’inflazione, ma una ripresa su entrambi i fronti quest’anno potrebbe dimostrarsi una “falsa partenza”, prima di un più realistico 2016.

2) Tutti gli occhi sono puntati sul lento cammino della Fed che Yellen ha intrapreso verso una politica di normalizzazione. L’aumento dei tassi sarà un caso isolato o l’inizio di un “ciclo di incremento”?

Saxo Bank, la banca danese specialista nel trading multi-asset e negli investimenti online, ha pubblicato oggi l’ormai tradizionale Outlook Trimestrale, allertando gli investitori sul fatto che, benché gli attuali dati economici non siano ancora a favore di un incremento dei tassi da parte della Federal Reserve, la Yellen potrebbe comunque optare per il rialzo, una mossa di cui, in futuro, potrebbe pentirsi.

Steen Jakobsen, Chief Economist di Saxo Bank

Steen Jakobsen, Chief Economist di Saxo Bank, ritiene che la prospettiva di un rialzo dei tassi della Federal Reserve rappresenti il più significativo evento del mercato nel terzo trimestre e si aspetta che la FED adotterà “l’approccio al male minore”, ovvero un momento isolato di crescita dei tassi in settembre.

Dollaro

“Se questo approccio verrà adottato – afferma Jakobsen – il dollaro si indebolirà. Il mercato, infatti, finirà per pensare che la Fed, per ora, ha fatto ciò che doveva. Tutto questo sarà confermato dall’aumento del costo marginale del capitale che ucciderà la nuova accelerazione della crescita attesa del consensus per la seconda metà del 2015. Ci aspettiamo quindi una sovraperformance di asset class come materie prime, oro e argento”.

Steen Jakobsen ritiene questo approccio di gran lunga più probabile rispetto allo scenario di incremento del tasso della Fed del 2% o più entro il 2018. E guardando al futuro Jakobsen è ottimista ritenendo che l’economia mondiale convergerà verso una situazione migliore.

Siamo nella fase finale di questo ciclo pluriennale di inflazione e rendimenti sempre decrescenti. A zero, non può funzionare. L’acqua a zero gradi ghiaccia e le economie faranno altrettanto”. L’alert recita: “Stiamo per entrare in un cambiamento secolare dei rendimenti. Il percorso molto probabilmente passerà attraverso un aumento dei tassi di interesse a fine anno, e il costo del capitale più elevato combinato con l’aumento dei costi di produzione delle economie – materie prime, energia e capitale – bloccherà la crescita e porterà l’Europa e gli Stati Uniti nuovamente verso una crescita zero (e forse ad un ritorno dei rendimenti verso i minimi). Da quel momento in poi, però, vedremo miglioramenti concreti per l’economia e la micro-economia: nuovi prestiti alle piccole e medie imprese, gli aggregati monetari torneranno ad aumentare e gli stipendi cresceranno nuovamente per la prima volta in questo ciclo economico. Sarà una falsa partenza questa del 2015 basata sulle speranze. All’inizio del 2016 raggiungeremo il punto più basso di questo ciclo per poi risalire”.

In questo contesto Saxo Bank pubblica le sue previsioni per il mercato del prossimo trimestre e alcune idee di trading.

Commodities. “Il prezzo del petrolio e l’oro si sono abituati ad un periodo di stanca. Gli “orsi “del petrolio, però, sperano che l’aumento della produzione dell’OPEC e delle scorte americane, dopo il picco di richiesta stagionale, permetta ai prezzi di muoversi verso il basso, mentre un rialzo dei tassi negli Stati Uniti si rivelerebbe un’opportunità di acquisto per l’oro”, afferma Ole Hansen, Head of Commodity Strategy di Saxo Bank. Hansen si aspetta che sia il terzo trimestre il periodo in cui Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, inizierà a chiudere i rubinetti della liquidità nel terzo trimestre e mantenere la sua visione di crescita sull’oro per concludere l’anno a 1,275$/oncia, un po’ al di sopra del consensus attuale.

Macro. “L’economia statunitense sembra tornare piano piano sulla giusta strada dopo la depressione del primo trimestre dell’anno e la domanda non sembra più essere se il Federal Open Market Committee della FED alzerà i tassi, ma quando questo succederà. La risposta a questa domanda dipende da chi risponde. Il mercato sembra posizionarsi su due scadenze, settembre e dicembre.” dice Mads Koefoed, Head of Macro Strategy di Saxo Bank. Koefoed considera anche un Europa in cui anche il presidente della BCE Mario Draghi è parte in causa nel terzo trimestre, anche se con un ruolo legato all’incombenza di un’uscita dall’euro da parte della Grecia, mentre i rendimenti dei Titoli di Stato hanno registrato un’impennata, con i Bund tedeschi a 10 anni che sono cresciuti di più dello 0,8%, partendo da uno 0,2% del Q2. L’analista si aspetta pertanto che la crescita rimanga robusta durante la seconda metà del 2015, anche senza una grande ripresa.

FX. John Hardy, Head of FX Strategy di Saxo Bank, commenta: “con l’Eurozona ancora in difficoltà, il Dollaro Statunitense può riprendere il suo cammino al rialzo, ma tutto dipende dai numeri e dal capire se la ripresa degli Stati Uniti sia stabile e sostenibile. Dopo un trimestre passato a consolidare i precedenti ed importanti guadagni, il Dollaro USA richiede tutta la nostra attenzione in questo terzo trimestre. Ci potrebbe essere un nuovo rally al rialzo, spinto dai dati economici e dalla retorica della FED circa il rialzo dei tassi nel mese di settembre – in quello che sarebbe il primo movimento al rialzo in più di 9 anni”.

Fixed Income. Simon Fasdal, Head of Fixed Income Trading di Saxo Bank, afferma che: “il recente aumento dei rendimenti obbligazionari a livello globale è già uno dei temi principali sui mercati finanziari”, prendendo in considerazione anche cosa potrebbe andare per il verso sbagliato durante il prossimo trimestre. “L´attuale contesto vede l´economia degli Stati Uniti in crescita e un sentiment positivo per quella europea. Oltre la Grecia, non sembrano presentarsi criticità che potrebbero bloccare il mercato, mentre la santissima trinità per l´Europa composta dal prezzo estremamente basso del petrolio, da un euro debole e dall´acquisto di bond da parte della BCE, dovrebbe rilanciare l´economia e le aspettative di inflazione oltre che un rialzo dei rendimenti obbligazionari”.

Fonte Saxo Bank Outlook.