CICLISMO MILANO – Il campione spagnolo della Tinkoff-Saxo Alberto Contador si è aggiudicato il 98° Giro d’Italia, precedendo in classifica generale il sardo Fabio Aru autore di una splendida doppietta nelle ultime frazioni a Cervinia e sul Sestriere. L’anno scorso aveva vinto il colombiano Nairo Quintana. Chiamato anche “El Pistolero”, per il campione di Madrid quello di oggi e’ il secondo trionfo nella corsa rosa dopo quello ottenuto nel 2008, visto che nel 2011 il titolo gli venne revocato per doping.

La ventunesima ed ultima tappa del Giro 2015, la Torino (Capitale Europea dello Sport 2015) – Milano (Milano Expo 2015) di 178 chilometri, e’ stata vinta dal belga della Etixx-Quickstep, Iljo Keisse, in volata precedendo sul traguardo di Corso Sempione in uno sprint a due l’australiano Luke Durbridge.

Alberto Contador, dopo la vittoria al Giro d’Italia: “Sono Giri d’Italia speciali, sono molto felice: voglio dire alla gente che mi ha fatto sentire molto amato. Ho superato tante difficoltà, alla fine è arrivata la maglia rosa. Non so se è il mio ultimo Giro d’Italia, in Spagna si dice sempre la penultima, non l’ultima.

Mai dire mai”.

Le parole nell’intervista a Fabio Aru: “Sono felicissimo, e’ stato un Giro bello, duro e sofferto, ma sempre emozionate. Il pubblico e’ stato eccezionale, anche qui a Milano c’era tanta gente.- Adesso ci sono i festeggiamenti e ci rilassiamo un po’. La maglia rosa? Vestirla anche per un solo giorno e’ una emozione fantastica e ti da’ la carica giusta per continuare a lavorare”.

Terzo in classifica generale il compagno di squadra di Aru lo spagnolo Mikel Landa (Astana): “Provo invidia, avrei voluto esserci io ma e’ bello essere vicino ad Alberto. In questo Giro ho capito di poter essere un uomo da podio, importante. Io capitano alla Vuelta? Manca tantissimo, non so se lo saro’, vedremo come ci arriveremo. Se andremo Fabio ed io saremo due capitani e avremo diverse possibilita’ come squadra. In Italia mi sono molto divertito, per me e’ stato un Giro bellissimo”.