Scuola: dopo il Test Invalsi a rischio pure gli scrutini

ROMA – Dopo il boicotaggio dei Test Invalsi e’ linea dura tra sindacati scuola e governo. Se i sindacati non cedono sulla riforma della Scuola, l’esecutivo rinvia gli approfondimenti a Palazzo Madama.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, De Vincenti, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con le sigle sindacali sul ddl Scuola e durato oltre tre ore, ha dichiarato:

“Terremo conto delle vostre critiche, ci saranno audizioni al Senato per approfondire le questioni. Il nostro obiettivo e’ superare il precariato, valutare i docenti, dare un servizio ai giovani”.

La risposta delle sigle sindacali della Scuola – Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals e Cobas – non e’ tardata ad arrivare: si dichiarano insoddisfatti dell’esito dell’incontro con il governo. Per questo motivo hanno annunciato nuove proteste e mobilitazioni, anche durante il periodo degli scrutini.

Anche la ministra dell’Istruzione Giannini, ha rilasciato la sua dichiarazione al termine dell’incontro con i sindacati, affermando che il governo non fara’ nessun passo indietro sulla riforma della Scuola:

“Sui punti qualificanti non faremo passi indietro. Siamo fermamente convinti che questa sia una riforma strategica, culturalmente importante e fondamentale per il Paese. Si tratta di trovare soluzioni tecniche, senza scardinare l’impianto del ddl. Il governo ora farà sintesi”.