Migranti in fuga: Indonesia peggio dell'Italia

Indonesia non accetta migranti in fuga che cercano un’alternativa migliore di vita, una speranza, a quella miserabile che gli offre il proprio paese. La piaga dei trafficanti di disperati non avviene solamente nei nostri mari, ma anche dall’altra parte del mondo. Come in Indonesia dove le istituzioni hanno pero’ deciso di chiudere le porte e non ricevere immigranti in fuga dal proprio paese.

La Marina indonesiana ha infatti si’ soccorso in mare almeno 400 migranti in fuga da Myanmar e Bangladesh ma si e’ limitata rifornire di carburante il battello a bordo del quale si trovavano i disperati per poi trainarlo al di fuori delle acque territoriali, a largo delle coste di Aceh, una delle isole dello sterminato arcipelago indonesiamo.

Il portavoce della Marina ha confermato di aver respinto i migranti impenendo loro di entrare in Indonesia.

Il problema, secondo la nostra redazione, non e’ lasciare o meno entrare nel proprio paese questi disperati, ma bensi’ risolvere i problemi all’origine. E questo lo si puo’ fare solamente con il contributo del paese d’origine che, in condizioni democratiche e nel rispetto dei diritti umani, deve fronteggiare e bloccare i responsabili di questo orribile mercato di umani.

La nostra coscienza poi dovrebbe fare il resto, e l’aiuto per altri esseri umani dovrebbe essere sempre dimostrato e manifestato, altrimenti torniamo indietro invece che evoluzionare. Questo delicato argomento non dovrebbe, poi, essere strumentalizzato e gettato in pasto alla gente con populismi atti solamente a catturare voti per le corse politiche, soprattutto nel nostro Bel Paese, perche’ dimostra solamente la bassa qualita’ del dibattito politico dei nostri politici.