FESTA DELL’UNITA’ BOLOGNA – Il Corriere della Sera titola “Bologna, Renzi alla festa Unità. Collettivi provano a entrare. Le foto dei tafferugli con la polizia” mentre Il Fatto Quotidiano‎ titola “Pd, Renzi alla festa dell’Unità di Bologna. Collettivi tentano ingresso per contestarlo, tafferugli con le forze dell’ordine“. Nemmeno La Repubblica proporziona un titolo adeguato ai fatti incresciosi occorsi oggi a Bologna: “Scontri tra polizia e manifestanti a Bologna“.

Mentre a Milano, alcuni segnalano che la polizia non e’ intervenuta adeguatemente all’invasione dei cosiddetti “black bloc” o “tutte nere”, forse per non rovinare l’immagine di Milano pronta a partire con l’EXPO 2015, a Bologna le manganellate della polizia si sono fatte sentire, eccome.

Il problema e’ che a Bologna chi stava contestando il premier Renzi alla Festa dell’Unita’, non erano black bloc, ma insegnanti, lavoratori e gente comune. La polizia ha picchiato persino donne indifese. Su twitter hanno postato una foto scrivendo “La maggior parte degli insegnanti sono Donne, pericolosissime Donne che protestano a volto coperto e armate“. Oppure questo tweet: “#Bologna Qui il pericolo era alle stelle..un terrorista con carro armato voleva sfondare il cordone #Pericolo“.

La rete denuncia direttamente senza intermediari come le testate giornalistiche controllate dalla politica.

Manganellano gente armata di uova, ma non i black bloc armati di mazze chiodate. Applauso. #bologna #festadellunità” in questo tweet. Ancora un tweet polemico che mostra la verita’: “Coraggioso poliziotto senza numero identificativo manganella in testa una ragazza a volto scoperto #Bologna“.

Pochi manifestanti a #Bologna contro @matteorenzi. Però manganellate gratuite e una ragazza portata via in barella” su un altro tweet pubblicato dall’utente Giovanni Stinco il quale nel post rilancia un filmato di Vista Agenzia Televisiva Nazionale che ha pubblicato un video con le immagini dei manifestanti di Bologna i quali con le mani alzate vengono caricati dalla polizia armata di manganelli.

Recentemente, la Corte Europea dei Diritti Umani, aveva dichiarato a tutto il mondo che, quanto compiuto dalle forze dell’ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001, “deve essere qualificato come tortura“.