Se dal punto storico l’Inno del Primo Maggio di Pietro Gori conserva il suo valore, la Festa del lavoro senza i Modena City Ramblers che cantano l’Inno d’Italia e Bella Ciao, sarebbe come una storia d’amore senza musica. E’ un passaggio d’obbligo al concertone che si celebra ogni primo maggio in piazza San Giovanni a Roma.

Ricordiamo ancora una volta. Bella ciao è un canto popolare antifascista italiano, nato nell’Appennino Emiliano prima della Liberazione, diventato poi celeberrimo dopo la Resistenza perché fu idealmente associato al movimento partigiano italiano.

Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna, sotto l’ombra di un bel fior. E poi le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E poi le genti che passeranno, ti diranno Che bel fior! È questo il fiore del partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!