Borse europee in rosso, euro a quota 1,08 sul dollaro

MILANO – Giornata molto difficile quella di ieri sui listini del vecchio continente. Piazza Affari ha perso lo 0,50%, dopo essere arrivata a perdere anche l’1,5% durante il corso della mattinata, mentre il dax tedesco ha perso l’1,21%. Non a caso a buttare giu’ i mercati sono stati, oltre alle notizie provenienti dalla Grecia, anche gli indici PMI dell’eurozona e, in particolare, i dati tedeschi, ampiamente sotto le attese.

Ovviamente resta alta la tensione per la situazione della Grecia, sempre piu’ in bilico sull’orlo del precipizio. Come avevamo ampiamente preannunciato si sta cercando una disperata soluzione dell’ultimo momento per dare un po di ossigeno al paese ellenico, almeno per poter superare le prossime 2 settimane.

Quello che ci domandiamo e’ se la Merkel aveva bisogno necessariamente di arrivare alla soglia del default per fare qualcosa o ci si poteva muovere prime e meglio. Sta di fatto che questo sembrerebbe proprio un bel pasticcio.

Dando uno sguardo a questa guida al trading forex vediamo che l’euro si rafforza sul dollaro attestandosi a quota 1,08 dopo una giornata piuttosto nervosa sul mercato dei cambi.

Al momento, infatti, torna ad essere molto alta la volatilit? sul forex proprio in virt? della tensione sul fronte europeo. Ma il rafforzamento dell’euro sul dollaro nasconde anche un’altra verita’: l’economia USA sta deludendo le attese nonostante i listini americani continuino a far registrare record.

Per quanto riguarda il settore dei sussidi di disoccupazione, uno di quelli considerati fondamentali per giudicare la situazione di salute dell’economia americana, le richieste settimanali sono cresciute a quota 295.000, ben oltre le 290.000 attesa dal mercato. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda la crescita del settore manifatturiero con valori che, anche in questo caso, hanno ampiamente deluso le aspettative degli analisti.

Insomma il contesto economico globale resta molto delicato anche se a spaventare resta sempre l’Europa che, misure straordinarie della BCE a parte, sembra essere troppo presa dai conflitti politici e dagli interessi individuali dei singoli partiti, per poter affrontare la crisi con risolutezza. Per il momento il nodo cruciale continua ad essere la Grecia. La Merkel si sta muovendo per trovare una soluzione che permetta al governo di Atene di avere la liquidita’ per pagare gli stipendi e le pensioni di fine mese. Un paio di settimane di respiro ma nulla piu’.