Forex: l'euro si rafforza sul dollaro in zona 1,08

Brusca inversione di tendenza sul forex per quel che riguarda l’euro che torna in zona 1,08 dollari dopo essere scivolato, nelle passate settimane, sotto quota 1,05. Ma si tratta di un semplice rimbalzo tecnico o c’è qualcosa di più? La tendenza di fondo rimane ribassista o dobbiamo cominciare ad abituarci a pensare ad un nuovo trend della moneta unica?

Nel complesso possiamo dire che il trend di base, almeno per il momento, rimane ribassista e l’obiettivo è sempre quello della parità con il dollaro. Al momento, però, le tensioni internazionali hanno spinto al rialzo le quotazioni della moneta unica. In particolare il conflitto nello Yemen e la decisione dell’Arabia Saudita di portare le proprie truppe al confine ha spinto i prezzi del greggio che dopo mesi di ribassi sono tornati a crescere.

Un petrolio con prezzi più alti potrebbe rendere più difficile la ripresa e, pertanto, l’euro si è subito apprezzato a danno (o beneficio, a seconda dei punti di vista) del dollaro statunitense.

Come si può facilmente intuire da questa introduzione il forex è sempre più influenzato da fattori di geopolitica che, con il classico effetto a cascata, smuovono i mercati finanziari di tutto il mondo.

Non a caso alcuni analisti già ipotizzano che qualora il prezzo del petrolio dovesse tornare a crescere la Fed potrebbe decidere di rimandare l’aumento dei tassi in autunno o, ancor più in la al prossimo anno.

Una decisione che sarebbe salutata con gioia dai mercati sempre più ingordi di una politica monetaria accomodante. Ma cosa ci aspetta sul forex nella settimana in arrivo? e quali saranno i market mover da tenere d’occhio? Secondo www.simmstick.com fondamentale saranno gli sviluppi relativi al caso Grecia visto che le parti dovrebbero trovare un accordo entro martedì. Si da per scontata una soluzione accomodante per la Grecia, sempre Germania permettendo.

Occhi sempre puntati sullo Yemen: un’eventuale partecipazione dell’Arabia Saudita al conflitto potrebbe spingere il prezzo del greggio a violenti rialzi con ripercussioni non solo sul forex ma su tutti i principali mercati finanziari. Da monitorare anche i dati del calendario economico ma senza dimenticare il quantitative easing in corso che, in un modo o in un altro, falsa i valori in campo immettendo liquidità sul mercato e rendendo meno pericolosi gli asset più a rischio.