Papa Francesco e il lavoro nero

Papa Francesco ha condannato l’ingiustizia compiuta da alcuni imprenditori nei confronti dei loro lavoratori. Ha ricordato che nessuno puo’ usare l’elemosina alla Chiesa come scusa per non pagare i salari completi e giusti, e non in nero. Radio Vaticana riporta le parole del Pontefice, in uno dei passaggi chiave dell’omelia che Francesco ha pronunciato nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Francesco ha messo dunque in guardia da chi invia un assegno alla Chiesa e poi si comporta ingiustamente con i suoi dipendenti.

“Peccato gravissimo usare Dio per coprire l’ingiustizia. Si può avere tanta fede, ma – come dice l’Apostolo Giacomo – se “non fai opere è morta, a che serve”. Così, se uno va a Messa tutte le domeniche e fa la comunione, gli si può chiedere: “E com’ è il tuo rapporto con i tuoi dipendenti? Li paghi in nero? Paghi loro il salario giusto? Anche versi i contributi per la pensione? Per assicurare la salute?”.

Il Papa ha invitato i presenti alla Messa, a riflettere durante la Quaresima se gli stipendi dei dipendenti che hanno a carico, includono “la quota per la loro pensione e l’assicurazione sanitaria”, aggiungendo che e’ necessario “fare giustizia con le persone che dipendono da uno”.