La capitale della Danimarca, Copenhagen, torna nella paura dopo gli spari durante un convegno intitolato “Arte, blasfemia e la libertà di parola”. Ancora colpi di arma da fuoco sono stati sparati questa volta all’esterno della sinagoga della capitale danese, dove un civile (un ebreo) e’ stato colpito alla testa ed e’ morto e due agenti sono rimasti feriti.

E’ il secondo attacco in poche ore, dopo quello all’art café dove si svolgeva un incontro su Islam, arte e libertà di espressione per Charlie Hebdo: anche in questo caso si erano contati un morto e tre feriti.

E’ partita subito una vasta caccia all’uomo. Nel primo caso si cerca un giovane dai tratti arabi, sui 25-30 anni. Nessuna descrizione dell’ autore del secondo attacco; si ignora al momento se i 2 episodi siano legati.

Giunge nel frattempo la notizia che la polizia di Copenhagen ha aperto il fuoco contro un sospetto terrorista, uccidendolo. Il fatto è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Norrebro a distanza di poche ore dai due scontri a fuoco avvenuti ieri nella capitale danese, che hanno causato due morti e cinque feriti. La polizia danese ritiene che l’uomo sia il responsabile delle sparatorie avvenute a Copenhagen, costate la vita a due persone.