Sampietrini in vendita, l’idea dell’assessore ai Lavori pubblici Pucci è stata appoggiata dal sindaco Marino, ma ha suscitato non poche reazioni negative. Non solo i cittadini di Roma, in sordina, con i commenti sui social network, ma anche con le uscite più decise, e in qualche caso offensive, di personaggi più “illustri”, tra questi Maurizio Gasparri e Vittorio Sgarbi.

I sampietrini, o sanpietrini con la “n“, come si scriveva tanti anni fa all’epoca della loro prima utilizzazione, sono un valore in relazione alla richesta di mercato, non alle idologie; è la tesi di Maurizio Pucci: i sampietrini sono pericolosi per automobili, motocicli e pedoni, contribuiscono all’inquinamento e ai danni ai monumenti con la polvere che si annida tra le fessure. Invece, messi in vendita, il loro valore è sicuramente positivo: “Un metro quadrato di sampietrini senza il lavoro di posa in opera vale più di cento euro”, assicura l’assessore, 40 euro un sampietrino venduto come pezzo unico da collezione.

Sostituire i sampietrini con l’asfalto, almeno nelle strade più trafficate e in quelle dove passano gli autobus,  sembrerebbe una mossa strategica tra le possibili per contrastare il degrado della città; dal centro alla periferia.

L’acquisto dei sampietrini non sarà, come detto nei giorni scorsi, un’iniziativa diretta dei privati, magari di acquirenti esteri; inizialmente le pietre saranno cedute alle stesse imprese che eseguiranno i lavori di rimozione e asfaltatura. Una sorta di scambio per ridurre i costi e rendere l’operazione di rifacimento delle strade autofinanziata. Cosa faranno poi con i sampietrini le imprese, riutilizzo o vendita un tanto al pezzo come souvenir, non dovrebbe essere più un problema del comune di Roma!

Asfalto al posto dei sampietrini, quindi, all’inizio non sulle già discusse piazza Venezia o via Nazionale (come già proposto in passato dal precedente sindaco Alemanno), ma almeno in quelle strade non proprio centrali e in parte già asfaltate, in cui restano ancora tratti con la pavimentazione tipica di Roma, come viale Somalia.

I sampietrini non scompariranno del tutto dalle strade romane: le pietre caratteristiche della pavimentazione di Roma resteranno in adeguati posti scelti, alcuni tratti, bordure e piazzole; pochi metri nelle aree storiche. Ignazio Marino ha anche precisato che una parte dei sampietrini tolti dal centro storico saranno riutilizzati per realizzare piccole aree pedonali nei quartieri di periferia.

Il commento di Gasparri alla proposta del baratto tra sampietrini e opere pubbliche, che ha rappresentato uno shock anche per tanti cittadini romani, arriva attraverso Twitter con i connotati di un vero e proprio insulto al sindaco:

La posizione di Sgarbi è stata resa nota questa mattina dalle maggiori testate giornalistiche nazionali: “una follia, un’offesa alla città di Roma”, sospettando un colpo di sole per l’assessore Pucci, anche se siamo in pieno inverno.