PROCESSO MEDIASET BERLUSCONI – É stata confermata la condanna d’appello per frode fiscale a 4 anni di cui tre d’indulto per Silvio Berlusconi. La Corte di Cassazione ha concluso il processo Mediaset. La Corte d’Appello di Milano invece rinvierà il giudizio fino ad ottobre, periodo in cui Berlusconi potrà chiedere i domiciliari.

Il politico ha passato gli ultimi minuti chiuso a Palazzo Grazioli guardando il verdetto direttamente dalla Tv in compagnia del vicepremier Alfano, il legale Franco Coppi, Gianni Letta e la figlia Marina. I primi membri del Pdl a giungere a palazzo sono stati Renato Schifani, Renato Brunetta, il coordinatore del partito Verdini e il senatore Matteoli.

Antonello Mura nella sua arringa ha descritto Berlusconi come “l’artefice della frode”. Ovviamente per l’avvocato Coppi, l’ex premier doveva essere assolto immediatamente. Nicolò Ghedini invece l’ha ritenuto un “processo da incubo”. A Daniele Lorenzo, Gabriella Galetto e Frank Agrama, i computati del politico, sono invece stati rigettati i ricorsi.

La sentenza diventa così definitiva. Mentre si proclamava il decreto decisivo, le strade sono state prese d’assalto dai giornalisti e dai sostenitori di Berlusconi.