Atomica sulla Luna, la prova di forza dell'America torna sui media dopo 12 anni

BOMBA ATOMICA USA SULLA LUNA – Il piano segreto è in realtà emerso già dodici anni fa. Come riportano alcuni media americani in questo novembre 2012, gli Stati Uniti avevano intenzione di far esplodere una carica atomica sulla Luna nel tentativo di intimidire l’Unione Sovietica al culmine della Guerra Fredda.

Un messaggio forte da parte degli americani che, subito dopo il lancio nello Spazio dello Sputnik, avvenuto nel 1958 da parte dei russi, avrebbe dovuto intimidire e far desistere l’Unione Sovietica dal continuare la competizione con l’America nel campo dello Spazio.

Domenica scorsa, il Daily Mail ha ritirato fuori la storia, citando un’intervista di 12 anni fa con il fisico Leonard Reiffel, ex militare operante nell’Armour Research Foundation degli Stati Uniti e in seguito vice direttore della NASA.

Anche il celebre astronomo Carl Sagan pare sia stato coinvolto nel progetto segreto, che ufficialmente fu presentato come “Uno studio di ricerca sui voli lunari” o “Progetto A119“.

Nell’intervista, Reiffel riferito disse che il piano era quello di lanciare un razzo in grado di sganciare un ordigno nucleare alla superficie della Luna, dove avrebbe dovuto esplodere.

Reiffel, che ha 85 anni, è l’unico ad aver confermato pubblicamente la sua associazione con il progetto. Tuttavia, un documento di 190 pagine denominato “A STUDY OF LUNAR RESEARCH FLIGHTS, VOLUME I” è disponibile on-line sulla banca dati comunitaria della Difesa in formato PDF. Fu redatto il 19 giugno del 1959, firmato personalmente da Reiffel.

Ecco un piccolo estratto del contenuto del documento:

Detonazioni nucleari in prossimità della luna sono considerati in questo rapporto per le informazioni scientifiche che potrebbero essere ottenute da tali esplosioni.

L’aspetto militare è aiutato dall’indagine dellambiente spaziale, l’acquisizione del test per il dispositivo nucleare, e la capacità delle armi nello spazio. Uno studio è già stato condotto sulle varie teorie sulla struttura della luna e l’origine, e si conosce una descrizione della probabile natura della superficie lunare. Le aree discusse in dettaglio sono studi ottici lunari, osservazioni sismiche, superficie lunare e campi magnetici, plasma e effetti magnetici sul campo, materia organica sulla luna”.

Reiffel ha parlato in diverse occasioni del progetto, già nel 2000. Le sue affermazioni coincisero con la biografia di Sagan uscita in quel periodo. Gli ufficiali militari abbandonarono l’idea, sempre secondo quanto dichiarato da Reiffel, in parte a causa del pericolo che rappresentava per i popoli della Terra una missione di questo tipo. Gli scienziati erano anche preoccupati della eventuale contaminazione della Luna con materiale radioattivo.

In un’intervista con The Observer, sempre nel 2000, Reiffel disse anche di non sapere perché i piani fossero stati abbandonati, ma di essere contento che fossero finiti così. Il suo commento fu: “Per fortuna hanno cambiato idea. Sono inorridito che un tale gesto per influenzare l’opinione pubblica possa essere stato preso in considerazione“.

Alle domande sul progetto di lanciare una bomba atomica sulla Luna, la US Air Force si rifiutò di commentare, secondo l’Associated Press, quando venne interpellata nel 2000.